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Sicurezza, Basso (Lega): “Europa faccia la sua parte affrontando il problema delle frontiere”
“Le strategie dell’Unione Europea per la sicurezza e le ricadute sul territorio”. Di questo si è parlato durante un incontro, promosso dal gruppo ID (Identità e Democrazia) al ristorante Old River di Vignola. Il dibattito ha preso le mosse dalla consapevolezza che le decisioni prese a Bruxelles hanno un forte impatto sulla quotidianità dei territori. La politica di sicurezza dell’Europa infatti si riflette anche sulla nostra società e dunque sulle problematiche che la comunità deve affrontare. L’europarlamentare Lega-ID Alessandra Basso ha introdotto il tema preminente dell’immigrazione clandestina e del contrasto a questo crescente fenomeno.
“Finora l’argomento non è stato realmente trattato al Parlamento europeo – ha spiegato -. È invece necessario contrastare la clandestinità, per arginare il degrado e la criminalità che inevitabilmente porta con sé, che minano la qualità della vita e la sicurezza dei nostri territori. Come accade per diverse tematiche, l’UE affronta l’immigrazione sotto un profilo puramente ideologico, tutt’altro che pratico, senza tenere conto delle reali ricadute sui Paesi di prima accoglienza e, a seguire, sull’intera Unione. Ci sono strumenti che si potrebbero introdurre immediatamente, ma che vengono rigettati a priori: ad esempio potremmo più facilmente individuare i “pericoli” per mezzo dei sistemi di telecamere, ma il loro utilizzo è osteggiato con la scusa della privacy”. E ha concluso. “Bisogna che si inizi seriamente a parlare di sicurezza, affrontando in primis il problema delle frontiere”.
Gianni Tonelli, già segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia e deputato Lega, ha sottolineato come “le emergenze degli ultimi anni hanno fatto passare la sicurezza in secondo piano, ma è giunto il tempo in cui tutte le comunità sentono l’esigenza di parlarne”. “L’insicurezza alimenta la mancanza di libertà, ad esempio di poter partecipare tranquillamente alla vita pubblica: ci fa richiudere nel nostro guscio – ha rimarcato -. Sbagliamo a pensare che l’Europa sia una cosa lontana da noi, perchéci invade ogni ambito di vita. Nel contesto europeo esiste il dovere di accoglienza, ma deve essere compatibile con le possibilità del Paese. Vanno difesi i concetti di naturale buonsenso”.
Hanno portato il loro contributo alla serata, moderata dal segretario Lega di Vignola Lucilla Semeraro, il sindaco di Polinago Simona Magnani e il rappresentante del Sap Antonio Castaldo.
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