Minacce, botte e insulti nei confronti della moglie, a volte anche in presenza dei figli minori. I fatti risalgono al 2021 e l’uomo, un 47enne, è finito a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati (vista la presenza dei minori). Il 13 dicembre è stato condannato a un anno e due mesi, pena sospesa.

Come riporta il Carlino, l’uomo ha infatti accettato di iniziare un percorso anti-violenza: così come previsto dalla riforma della giustizia riparativa. Il giudice ha concesso all’imputato la prevalenza delle attenuanti sulle aggravanti.