FINALE EMILIA – “Mille e una storia”, il festival dedicato all’espressioni d’arte al femminile, organizzato dall’Amministrazione comunale di Finale Emilia, si conclude proprio nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con un pomeriggio di incontri letterari al femminile, nel Nuovo Cinema Corso di Finale Emilia. Si comincerà alle 14.30 con i saluti dell’Amministrazione e la presentazione del programma della giornata. A condurre le danze, sul filo delle parole, sarà poi, per tutto il pomeriggio, Marina Longo della Scuola Holden di Torino, che modererà gli interventi delle scrittici, supportata dai ragazzi del Forum dei Giovani e della Cooperativa Percorsi.

Le prime a salire sul palco del Cinema Corso, alle ore 15.00, saranno Francesca Aria Poltronieri, autrice di “Pensieri Sconvenienti” e assessore alla Cultura del Comune di Bondeno, Maria Paola Melloni, che ha scritto “Un segreto dal passato” e la modenese Laura Massera, editor e scrittrice, con il suo “Borderline. Peccatori senza colpa”.

Alle 16.30 sarà la volta di Chiara Deiana (“La stagione più Crudele”), Giulia Binando Melis (“La bambina sputafuoco”) e Francesca Manfredi (“Un buon posto dove stare” e “L’impero della polvere”). Chiara Deiana, laureata in Neuroscienze all’università di Trieste, vive a Milano, dove lavora come redattrice; Giulia Binando Melis invece si è laureata in Filosofia con una tesi sulla morte, ma – nelle sue note biografiche – giura di essere un tipo allegro: di giorno realizza progetti narrativi come creativa freelance e di sera è una cantante piano bar; laureata al DAMS dell’Università degli Studi di Torino e poi diplomata alla Scuola Holden sempre di Torino, Francesca Manfredi ha vinto il Premio Campiello nella sezione Opera Prima 2017 con la sua prima raccolta di racconti.

L’ultimo incontro, alle ore 18.00, avrà per protagoniste Sara Gambazza, infermiera e scrittrice, autrice di “Ci sono mani che odorano di buono”, e Sonia Aggio, bibliotecaria, che dopo diversi racconti ha pubblicato il suo primo romanzo: “Magnificat”.