SAN PROSPERO – Con l’aiuto di un “cittadino-detective” restituita alla chiesa di Staggia un’acquasantiera rubata. Si tratta di un’acquasantiera rubata tra il 14 e il 15 ottobre 2019 e che è stata restituita nella mattinata di oggi, venerdì 24 novembre, alla chiesa di Staggia, frazione di San Prospero. Il manufatto, risalente al XVII secolo, è stato recuperato dai Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna nel giugno 2022. I militari stavano già conducendo un’indagine autonoma, che li aveva portati a risalire alla vendita sul web dell’acquasantiera rubata, che era finita a Cuneo, quando hanno ricevuto una segnalazione dai Carabinieri di San Prospero, a loro volta contattati da un cittadino del posto, attento conoscitore dei beni contenuti nella chiesa di Staggia, il quale aveva riferito ai militari di avere ritrovato sul web l’acquasantiera rubata.

E’ emerso che si trattava dello stesso manufatto già rintracciato nel corso delle indagini e l’acquasantiera è stata in questo modo recuperata e restituita alla chiesa di Staggia in occasione delle celebrazioni del patrono di San Prospero. La cerimonia di riconsegna dell’acquasantiera si è svolta alla presenza del vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, mons. Giuliano Gazzetti, del Sindaco di San Prospero, Sauro Borghi e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Modena, Col. Antonio Caterino. Per l’esito positivo della vicenda sono risultate importanti le ricerche storico-artistiche condotte dall’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, che, attraverso la consultazione degli archivi ecclesiastici, ha potuto confermare la registrazione dell’acquasantiera nell’inventario storico della citata Arcidiocesi (nello specifico di quelli appartenenti alla Chiesa del Santissimo Nome di Maria), risalente all’anno 1972 così come la sua catalogazione avvenuta da parte dei funzionari dell’allora Soprintendenza per i beni artistici e storici di Modena e Reggio Emilia nel 1997.