Il senatore di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo e il consigliere provinciale Stefano Venturini intervengono sul piano di riorganizzazione presentato dall’AUSL Modena che comporterà tagli e cambiamenti ai mezzi dell’emergenza-urgenza.

Questa la nota:

“Continua il depotenziamento del servizio di Soccorso nella Bassa a targa PD. Perché di questo si tratta, depotenziamento. Tagli. Non “ottimizzazione delle risorse”, come ama esprimersi l’Ausl.

L’assessore Donini poi parla di rivoluzione, quando in realtà certifica l’ennesimo taglio alla Sanità, ancor peggio perché questo riguarda il servizio di urgenza, il primo step del soccorso, quello che spesso ha il potere di salvare la vita.

Abbiamo stima e riconoscenza del volontariato, terza colonna di questo nostro Paese, ma pensiamo che ad ognuno tocchi il suo mestiere. Non crediamo che il soccorso urgente sia da affidare al generoso lavoro dei volontari ma ad infermieri professionali, laureati e preparati per gestire l’ urgenza, somministrando anche farmaci salvavita. Non dunque all’impiegato che nobilmente si presta a fare servizio sulle ambulanze di Pubblica assistenza, per sopperire ovviamente ai tagli della Regione Emilia-Romagna.

La Bassa continua ad essere terra di svendita, dopo aver perso l’auto medica e poi l’auto infermieristica, addirittura si pensa di potenziare il volontariato togliendo infermieri professionali.

Donini dica chiaramente che la Bassa é territorio sacrificabile. Adesso é ora di opporsi duramente a queste operazioni che mettono a rischio in primis la sicurezza dei cittadini, oltre alla qualità dell’assistenza, un servizio che tutti sovvenzionano largamente.

Il cittadino merita di essere soccorso da professionisti, tanto a Finale quanto a Modena, quanto all’Appannino”.

 

LEGGI ANCHE