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L’arte in strada | A Modena: Eron e il complesso di Santa Chiara
di Francesca Monari
Eron, pioniere del writing in Italia, è oggi tra i più dotati e virtuosi interpreti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea, riconosciuto a livello internazionale. Davide Salvadei (il suo nome), quest’anno compie 50 anni ed esegue i più straordinari graffiti sui muri di mezzo mondo da quando era poco più che adolescente. Lavora sia per committenti pubblici che privati, chiese comprese.
Dopo aver esposto nel 2014 a New York all’Italian Cultural Institute e a Roma al Museo d’Arte Contemporanea, ha partecipato alla Biennale di Venezia insieme ad alcuni dei massimi esponenti della street art internazionale.
Questa volta la bomboletta di Eron è entrata in azione su Palazzo Santa Chiara, in Via Degli Adelardi poco distante da Piazza Grande. Colpito pesantemente nel corso del bombardamento del 13 maggio 1944, nel dopoguerra l’edificio è stato oggetto di un restauro che ha voluto conservare i segni delle bombe, ancor oggi visibili.
Una colomba a metà è apparsa su una parete “ferita” dell’edificio. La pittura murale, dal titolo “Ad perpetuam rei memoriam”, raffigura una pace non ancora raggiunta ed è stata realizzata dall’artista in soli tre giorni in occasione del Festival della Filosofia, qualche anno fa.
Uno scenario suggestivo per chi alza gli occhi passando di lì.
Dell’affresco urbano, l’illusione della profondità è perfetta. Ma non c’è nessun rilievo, solo spruzzi di vernice con cui riesce a creare dei magistrali giochi di chiaroscuri.
Interessante vero? Allora non perderti la prossima uscita! Ti aspetto!






































