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Ponte 25 aprile–1° maggio, agriturismi pieni: cresce il turismo rurale
Agriturismi presi d’assalto nel ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio. Secondo Confagricoltura, in tutta Italia si registra un’occupazione molto elevata, con numerose strutture già sold out da giorni e una domanda sostenuta anche dal turismo interno.
Un dato che conferma il consolidamento del turismo rurale, sempre meno considerato una scelta alternativa e sempre più una componente stabile dell’offerta turistica nazionale. A trainare il settore sono la qualità dell’accoglienza, il legame con il territorio e la crescente richiesta di esperienze autentiche.
In Italia le aziende agrituristiche attive superano le 25mila unità, per un valore economico complessivo che supera 1,5 miliardi di euro l’anno. Un comparto che negli ultimi anni ha rafforzato la propria struttura, ampliando i servizi e intercettando una domanda in evoluzione, orientata verso sostenibilità, enogastronomia e contatto con la natura.
Tra i fattori determinanti, sottolinea Confagricoltura, ci sono la ricerca di tranquillità e spazi aperti, l’attenzione alla qualità del cibo e una maggiore sensibilità verso forme di turismo meno standardizzate.
“Questi giorni restituiscono un quadro molto chiaro: l’agriturismo è oggi una scelta pienamente riconosciuta dal mercato”, commenta Lorenzo Melioli, presidente di Agriturist Emilia-Romagna. “Non è più percepito come un’alternativa, ma come una proposta di qualità, con standard elevati e servizi sempre più strutturati”.
Accanto all’aspetto turistico, resta centrale anche il ruolo economico e territoriale del comparto. Gli agriturismi contribuiscono infatti alla valorizzazione delle aree rurali e al presidio del territorio, rafforzando il legame tra produzione agricola, paesaggio e ospitalità.









































