Amministrative Camposanto
Il Conservatorio di Modena ad Hanoi per il concerto finale del progetto internazionale “The Four Turandot”
HANOI/MODENA – Il Conservatorio di Musica Vecchi Tonelli di Modena porta ad Hanoi il concerto finale del progetto internazionale “The Four Turandot – T4T”, iniziativa che ha visto l’istituzione modenese protagonista nella sezione dedicata allo studio e all’approfondimento del repertorio pianistico contemporaneo alla vita di Giacomo Puccini.
Il progetto, lanciato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato dal Pnrr con fondi europei NextGenerationEU, ha avuto come capofila il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Nel suo sviluppo ha portato alla realizzazione di quattro diversi allestimenti, con altrettanti finali, della “Turandot”, ultima opera pucciniana rimasta incompiuta a causa della morte del compositore.
L’appuntamento conclusivo in Vietnam è in programma oggi, mercoledì 27 maggio, alle 20 ora locale, le 15 in Italia, nella Sala grande della National Academy of Music di Hanoi, auditorium da duemila posti all’interno del più importante conservatorio musicale del Paese.
Il concerto sarà diretto da Matteo Parmeggiani e vedrà esibirsi i due allievi più meritevoli selezionati al termine di due anni di corsi e incontri condotti dal Conservatorio modenese con studenti vietnamiti e australiani. Gli allievi vietnamiti del Conservatorio Vecchi Tonelli, diretto dal maestro Giuseppe Fausto Modugno, saranno accompagnati dall’Orchestra nazionale del Vietnam ed eseguiranno musiche di Edvard Grieg e Sergej Rachmaninov, con le Variazioni su un tema di Paganini.
Il percorso ha rappresentato anche un’importante occasione di scambio culturale e musicale tra giovani provenienti da Paesi diversi, uniti dalla stessa passione per la musica. Dopo l’appuntamento di Hanoi, il progetto vivrà un’ulteriore tappa conclusiva il 19 giugno a Melbourne, con un concerto analogo affidato ai migliori allievi selezionati in Australia dalla prestigiosa scuola di Elyane Laussade.
Tre continenti, dunque, uniti da un ponte musicale e culturale promosso anche da Modena insieme agli altri conservatori italiani coinvolti nel progetto: un messaggio di solidarietà, amicizia tra i popoli e dialogo attraverso la musica.






































