Non solo la cronaca di un tragico incidente, ma una comunità che si stringe attorno alla famiglia e cerca di dare un senso a una perdita che lascia senza parole. A Scortichino, piccola frazione del comune di Bondeno, la morte di Alessandro Pancaldi, 35 anni, ha colpito nel profondo un tessuto sociale compatto, dove tutti si conoscono e ogni assenza pesa il doppio.

Alessandro, per tutti “Panca”, viveva a poche centinaia di metri dal punto in cui ha perso la vita. Una strada familiare, percorsa ogni giorno, che attraversa una campagna dove le case non sono solo abitazioni ma presidi di relazioni, amicizie e memoria condivisa. È proprio questo uno degli aspetti che rende ancora più difficile accettare quanto accaduto: un incidente improvviso, vicino a casa, in un luogo che rappresentava sicurezza.

Scortichino è una realtà piccola ma fortemente identitaria, dove il senso di appartenenza resta un valore centrale. Qui Alessandro era conosciuto non solo per il suo carattere, ma per la sua presenza costante nella vita quotidiana del paese, per l’entusiasmo che aveva per il calcio. I luoghi di ritrovo, come il pub “Dal Mister”, sono oggi attraversati da un silenzio insolito, carico di commozione. Lutto anche tra i vecchi compagni di scuola – Alessandro Pancaldi aveva frequentato l’Ipsia a Cento.

Sul piano lavorativo, Pancaldi era impiegato in una azienda manifatturiera di Finale Emilia. Un ambiente dove, raccontano alcuni colleghi, si era costruito rapporti solidi, fatti di stima reciproca e collaborazione quotidiana. Anche da lì arrivano messaggi di cordoglio che sottolineano non solo la professionalità, ma soprattutto le qualità umane.

Il dolore ha raggiunto anche le istituzioni. Il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, si è recato subito sul posto per esprimere vicinanza alla famiglia: ai genitori, alla sorella e a tutti gli amici che oggi si trovano a fare i conti con una perdita difficile da elaborare.

In queste ore, più che le dinamiche dell’incidente, a emergere è il ricordo di una persona descritta da tutti con parole simili: sensibile, disponibile, generosa. Un ritratto che restituisce il senso di una vita intrecciata profondamente con il proprio territorio.

E proprio da Scortichino, dove ogni storia è anche storia collettiva, si alza oggi un unico sentimento: quello di una comunità che si riconosce nel dolore e si stringe, ancora una volta, attorno ai suoi.

LEGGI ANCHE

Schianto fra auto e moto, muore un ragazzo di 16 anni di Castelvetro

​San Prospero in lacrime per Alessandro, morto in strada a 23 anni: il dolore di una comunità unita nel silenzio