Non capita tutti i giorni di posare i libri di testo per maneggiare una “cinquedea” o studiare da vicino la foggia di un abito del XVI secolo. È quanto accaduto sabato 7 e 14 marzo, quando i corridoi del nostro Liceo hanno ospitato un vero e proprio tuffo nel passato, trasformando le aule in un laboratorio vivente di storia rinascimentale.

​L’iniziativa ha visto protagonisti gli studenti delle classi 3M, 3B, 3Y e 4E, che hanno potuto interagire con i rievocatori dell’Associazione “La Cinquedea”. Grazie a ricostruzioni filologiche estremamente accurate, i volontari hanno mostrato non solo armi e armature, ma anche oggetti di uso quotidiano, svelando i segreti della vita sociale e dei costumi dell’epoca.

​Una didattica esperienziale

​Lontani dalla teoria delle date e dei trattati, i ragazzi sono stati coinvolti in una lezione “immersiva”:

  • Cultura materiale: Analisi tattile di tessuti e strumenti d’epoca.
  • Vita quotidiana: Approfondimenti su usi e abitudini del Rinascimento italiano.
  • Ricostruzione documentata: Un confronto diretto con esperti della ricerca storica.

​I ringraziamenti

​La riuscita del progetto è stata possibile grazie al coordinamento del professor Giovanni Facchini, supportato dalla preziosa collaborazione dei docenti Mantovani, Bini e Poiatti. Un plauso speciale va ai volontari de “La Cinquedea”, capaci di trasmettere con passione il rigore della ricerca storica attraverso l’immediatezza della rievocazione.

​”Vedere la curiosità negli occhi degli studenti davanti a un oggetto fisico aiuta a capire che la storia non è solo carta, ma vita vissuta.”