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Rovereto sul Secchia ricorda la battaglia del 17 marzo 1945, quando oltre 600 partigiani arrivarono da tutta la provincia per difendere il paese
Domenica scorsa a Rovereto sul Secchia si è svolta la commemorazione dell’anniversario della Battaglia di Rovereto, uno degli episodi più significativi e drammatici della Resistenza modenese negli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Enrico Diacci, l’assessora Annalisa Paltrinieri, Vania Pederzoli dell’ANPI e i rappresentanti del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, insieme a cittadini e partecipanti che hanno voluto rendere omaggio a chi combatté per la libertà. Durante la battaglia 5 partigiani persero la vita: Albano Modena, Nevio Scannavini, Savino Forti, Eva Frattini, Remo Nasi
La ricorrenza ricorda quanto avvenne il 17 marzo 1945, quando Rovereto fu teatro di un duro scontro tra le formazioni partigiane e le truppe nazi-fasciste. In quei giorni, con il fronte ancora lontano e il territorio sottoposto a controlli e rastrellamenti, oltre seicento partigiani arrivarono da varie zone della provincia di Modena per difendere il paese e la popolazione civile.
Lo scontro fu violento: più di mille soldati nazi-fascisti tentarono di prendere il controllo dell’area e di colpire la rete partigiana attiva nella zona. I combattimenti durarono diverse ore e causarono vittime e distruzioni, ma l’azione congiunta dei partigiani riuscì a respingere l’attacco e a evitare un rastrellamento su larga scala, che avrebbe messo in grave pericolo la popolazione del paese.
Per questo motivo la Battaglia di Rovereto sul Secchia è ricordata non solo come un episodio militare della Resistenza, ma anche come un atto di protezione collettiva: uomini provenienti da tutta la provincia si unirono per difendere il territorio e i suoi abitanti in uno dei momenti più difficili della guerra.
Durante la commemorazione di domenica è stato ribadito il valore della memoria storica e dell’impegno civile, con un pensiero rivolto ai partigiani che presero parte a quella battaglia e a tutti coloro che contribuirono alla liberazione dal nazifascismo.
La partecipazione di cittadini e giovani rappresentanti del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi ha sottolineato come il ricordo di quei fatti continui a essere trasmesso alle nuove generazioni, affinché la storia della Resistenza e il valore della libertà non vengano dimenticati.













































