CARPI – Nel pomeriggio di sabato 14 marzo Fratelli d’Italia ha tenuto a Carpi un incontro pubblico per parlare del Referendum sulla Giustizia a favore del “Sì”. Sono intervenuti il senatore e coordinatore regionale FDI Michele Barcaiuolo, il senatore e presidente 1^ Commissione Affari costituzionali al Senato Alberto Balboni e l’avvocato Guido Sola del comitato “Sì Riforma”, già presidente della Camera Penale di Modena. A moderare è stato il consigliere regionale FDI Annalisa Arletti.

Ad aprire il momento di informazione Federica Carletti, coordinatore cittadino FDI di Carpi: “E’ un grande momento di consapevolezza. Il confronto con i cittadini è sempre un momento fondamentale per la politica e siamo orgogliosi di poter informare i carpigiani con relatori di altissimo livello”.

“La riforma vuole liberare la giustizia da un serie di inefficienze che, negli anni, ne hanno minato radicalmente il suo funzionamento, garantendo quindi un giusto processo e il diritto di difesa dei cittadini. Se la giustizia non è efficiente e meritocratica ci rimettono tutti i cittadini, per questo la riforma non è contro qualcuno, ma a favore di tutti. Negli anni, il CSM è stato fortemente condizionato dal sistema delle cosiddette ‘correnti’, gruppi politici interni alla magistratura che hanno finito per esercitare un’influenza significativa nella gestione degli incarichi e delle nomine. Coerentemente con la separazione delle carriere, vengono istituiti due distinti Consigli Superiori: uno competente per i giudici e l’altro per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica.”, ha spiegato il senatore Barcaiuolo.

Il senatore Balboni ha aggiunto: “La riforma prevede anche l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, che subentrerà al CSM nella valutazione sugli eventuali procedimenti disciplinari dei magistrati. La sua composizione sarà definita in modo da assicurare autonomia e imparzialità nelle decisioni, sottraendo tale funzione alle dinamiche correntizie e rafforzando il principio di responsabilità perché anche i magistrati devono pagare le conseguenze dei propri errori”.

La moderatrice, consigliere regionale Annalisa Arletti, ha chiosato: “Votare Sì è un atto di responsabilità verso il Paese e verso le future generazioni. Deve essere chiaro che il messaggio che vuol far passare la sinistra, secondo il quale votare No è modo per indebolire il Governo Meloni, non fa il bene dei cittadini. Qui non si tratta di votare a favore o contro il Governo, ma di decidere razionalmente e senza ideologie le sorti del nostro Paese. L’Italia ha bisogno di una giustizia libera dalla politica, in cui chi sbaglia deve pagare per i propri errori”.

 

 

 

 

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