CARPI – Sono stati rinviati a giudizio i vertici dell’azienda carpigiana Liu Jo, accusati di aver percepito indebitamente contributi pubblici all’epoca dell’emergenza Covid. In particolare, andranno a processo il fondatore, Marco Marchi, e Stefano Pastori, suo braccio destro e responsabile delle Risorse Umane. I vertici di Liu Jo, in particolare, sono accusati di aver ricevuto contributi da parte dello Stato di 242mila euro da destinare ai dipendenti che non potevano lavorare nel periodo Covid.

In realtà, però, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, iniziate in seguito alla denuncia sporta da una dipendente licenziata, gli stessi dipendenti hanno continuato a lavorare in smart working benchè fossero collocati in cassa integrazione Covid-19. Nel frattempo, i 242mila euro contestati sono stati restituiti all’erario da parte di Liu Jo. Ora la prima udienza del processo è fissata per il prossimo 22 settembre.

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Immagine di repertorio

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