Torna PanSec, il percorso cicloturistico-sportivo non competitivo che si snoda a cavallo delle province di Modena, Reggio e Bologna bagnate dai fiumi Panaro e Secchia (di qui, PanSec). L’evento si terrà da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno.

La terza edizione di PanSec – dopo quelle del 2024 e 2025 – prevede alcune novità. Innanzitutto, i percorsi: sono due, partono e arrivano entrambi a Fanano.

Il percorso lungo (200 km e 6.600 metri di dislivello), che si consiglia di completare in tre giorni (31 maggio-2 giugno), gira intorno al Cimone fino a Pievepelago, risale la Via Vandelli, arriva alle pendici del Cusna, scala il Passo delle Radici, sfiora Fiumalbo, sale alla Croce Arcana dal versante toscano e si conclude a Fanano.

Il percorso corto (75 km e 2.750 metri di dislivello) è riservato a chi decide di partire da Fanano la mattina di domenica 31 maggio e arrivare entro sera sempre a Fanano. Prevede l’anello del Cimone, toccando Pian Cavallaro e Fiumalbo.

Entrambe le tracce si sviluppano su ciclabili, sterrati, sentieri ben battuti e strade poco trafficate. Possono essere affrontati in mountain bike, gravel (la bicicletta “ibrida” a metà tra bici da corsa e mtb) e e-bike (bici a pedalata assistita).

L’altra novità della terza PanSec è l’abbassamento della quota di iscrizione, che l’anno scorso costava 70 euro. Quest’anno costa 30 euro per il percorso corto (31 maggio) e 50 euro per il percorso lungo (31 maggio-2 giugno). Comprende assicurazione e rinfresco finale, ma non i costi di vitto e alloggio (a carico dei partecipanti).

La quota di iscrizione 2026 sarà interamente devoluta ai progetti di Un Ponte verso Betlemme. Si tratta dell’associazione che sostiene da anni il Caritas Baby Hospital e l’orfanotrofio Hogar Nino de Dios di Betlemme attraverso la Partita della Stella e la Staffetta della Stella.

«PanSec è un’idea nata da un gruppo di amici ciclisti che desidera condividere il piacere di pedalare lenti e leggeri per misurare sé stessi in un territorio magnifico – afferma il fotografo Luigi Ottani, uno degli ideatori di PanSec – È sicuramente impegnativo dal punto di vista fisico, ma in cambio promette di far scoprire ai partecipanti le bellezze del nostro Appennino e gustare la nostra cucina: le strutture ricettive attraversate dall’evento sono pronte ad accoglierci».

«Pan-Sec è dedicato ai ciclisti di buona volontà – sottolinea Stefano Prampolini, consigliere dell’associazione “Un Ponte verso Betlemme” – Mai come in questa occasione possiamo dire che “pedalare fa bene al cuore”. Non solo perché lo sport giova alla salute, ma soprattutto perché anche quest’anno gli iscritti PanSec aiutano concretamente una popolazione che sta vivendo uno dei periodi più drammatici della sua travagliata storia».

Le iscrizioni vanno effettuata sul sito www.pansec.net.

L’itinerario verrà fornito in forma di traccia Gps solo agli iscritti.

 

 

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