MODENA – “Quanto accaduto davanti allo stabilimento FedEx di Modena è l’ennesima dimostrazione di come una minoranza organizzata dei SI Cobas continui a usare il settore della logistica come palcoscenico ideologico, senza alcun rispetto per chi lavora davvero”.

 
Lo dichiara Ferdinando Pulitanó, presidente provinciale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
 
“Secondo quanto denunciato dalla grande maggioranza dei driver della società Mov.Ing, appaltatrice di FedEx, più di una settimana di blocchi e tensioni hanno provocato 560 mila euro di danni e impedito a decine di lavoratori di svolgere il proprio lavoro. Non è accettabile che pochi attivisti decidano di bloccare un’azienda e mettere in difficoltà i loro stessi colleghi”.
 
 
“Il diritto di sciopero è sacrosanto, ma i picchetti, le intimidazioni e i blocchi delle attività non sono sindacato: sono metodi che danneggiano lavoratori e imprese – continua Pulitanò -. Ancora più grave è che a denunciarlo siano proprio i lavoratori stessi, che parlano apertamente di proteste portate avanti da una minoranza che usa la logistica come vetrina politica.”
 
“Da anni in alcuni poli logistici assistiamo allo stesso copione: tensioni, blocchi, interventi delle forze dell’ordine e aziende ostaggio di conflitti costruiti ad arte. Questo modello non difende i lavoratori, li usa.”
 
“Alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che sono intervenuti per garantire sicurezza e legalità va il mio ringraziamento”.
 
“Serve una linea chiara: difendere chi vuole lavorare, tutelare le imprese e fermare chi pensa di poter paralizzare l’economia di un territorio per propaganda ideologica”.