I Comuni di Modena, Bomporto e Nonantola domenica 8 marzo, alle 10.30, insieme ai Comitati comunali permanenti per la memoria e le celebrazioni, commemorano a Navicello l’eccidio nazifascista compiuto nel 1945 quando per rappresaglia vennero uccisi dieci partigiani.

Nell’81° anniversario la cerimonia viene aperta dalla vicesindaca di Modena Francesca Maletti a cui seguirà l’intervento di Gianluigi Monari, nuovo presidente della sezione ANPI di Nonantola. Partecipano anche la sindaca di Bomporto, Tania Meschiari, la sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini, accompagnata dal vicesindaco Massimo Po, e la sindaca di Bastiglia, Francesca Silvestri. Prevista anche la presenza del viceprefetto Giulia Di Fiore, del procuratore Luca Masini e del comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Ceccarelli. La manifestazione si svolge nel piazzale di fronte al monumento ai Caduti dove verranno deposte le corone.

La rappresaglia del ponte di Navicello, che vide la morte di dieci partigiani il 9 marzo 1945, fu compiuta per la scomparsa di due soldati tedeschi nella fase finale della guerra. Il comando tedesco, con la collaborazione della Brigata nera di Nonantola, organizzò prima un esteso rastrellamento e mise poi in atto la vendetta. Nella rappresaglia furono uccisi Quinto Bozzali, Agostino Ferriani, Ivaldo Garuti, i fratelli Pietro e Valentino Gasparini, Renzo Grenzi, Huber Panza, Fabio Pellacani, Eugenio Tavoni, e Angelo Zambelli.

Il monumento di Navicello ricorda anche il sacrificio di un altro partigiano, Ivaldo Vaccari, medaglia di bronzo al valor militare, che venne fucilato il 27 marzo del 1945 dopo aver sopportato per giorni le torture dei nazisti senza rivelare l’identità dei compagni della Brigata Walter Tabacchi in cui militava.