Amministrative Camposanto
Dalle auto da sogno alla stampa 3D: la scelta di un ingegnere che ha scelto di investire nella Bassa
di Francesca Monari
SAN FELICE SUL PANARO – È la storia di Ajay Kumar, l’ingegnere che ha lasciato le “auto da sogno” per scommettere sulla manifattura digitale, fondando Kartredlab tra San Felice e Mirandola.
Nato in India e cresciuto in Italia, Kumar rappresenta quella generazione di professionisti capaci di unire culture e competenze diverse. La sua formazione è un viaggio tra tre Paesi: dopo la laurea in Ingegneria del Veicolo conseguita alla Brunel University di Londra – dove ha vissuto per cinque anni – ha costruito un bagaglio tecnico solido, arricchito da una visione internazionale e da una naturale attitudine alla risoluzione di problemi complessi.
Il ritorno in Italia, nel 2017, ha segnato l’ingresso nel cuore pulsante della Motor Valley: Automobili Lamborghini. Dal 2018 al 2022, nel ruolo di ingegnere Ingegnere di test su componenti motore, Kumar si è misurato con le sfide meccaniche di modelli leggendari come l’Aventador e l’Huracán. Lavorando direttamente sui motori in condizioni reali, ha imparato a coniugare la teoria dei manuali con la pratica dell’officina di alta precisione.
Terminata l’esperienza a Sant’Agata Bolognese, Kumar ha scelto di investire sul territorio fondando Kartredlab. Si tratta di un laboratorio di ricerca e sviluppo all’avanguardia con più di 15 stampanti 3D che si occupa di quella che i tecnici chiamano “Reverse Engineering”: la capacità, cioè, di scansionare in tre dimensioni un oggetto esistente per ricostruirlo digitalmente sul CAD. Grazie alla stampa 3D, il laboratorio è in grado di ricreare componenti meccanici non più reperibili sul mercato, migliorare pezzi già esistenti o sviluppare prototipi funzionali completamente nuovi con processi su misura. Tra i progetti realizzati figurano la ricostruzione completa di motori storici come il Delta Integrale.
La missione di Kumar è ambiziosa ma concreta: trasformare questo angolo di provincia in un polo d’innovazione capace di dialogare con le imprese, gli artigiani e le realtà industriali che hanno bisogno di soluzioni rapide e personalizzate. Con Kartredlab, l’ingegnere dimostra come le competenze globali possano tradursi in opportunità locali, trasformando la bassa in un nuovo punto di riferimento per la sperimentazione tecnologica e la manifattura del futuro. C’è chi sogna di fuggire all’estero e chi, dopo aver girato il mondo e lavorato nei templi dell’automobilismo, decide che il futuro ha le radici nella Bassa modenese.







































