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Auto contro i passanti a Modena, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri: “Dal personale sanitario atto di servizio nel senso più alto del termine”
MODENA – Nota stampa del presidente e del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Modena:
“Sono trascorsi alcuni giorni dal pomeriggio in cui via Emilia Centro è stata teatro di una tragedia che ha ferito persone inermi e, con loro, l’intera comunità modenese. Ho scelto di non intervenire nell’immediato. L’ho fatto per rispetto. Nelle ore successive a un evento di tale gravità le parole rischiano di diventare rumore, e ciò che era doveroso non era parlare, ma lasciare spazio al dolore di chi è stato colpito, al lavoro di chi soccorreva, al silenzio che certe ferite impongono. Solo ora, con la misura che il momento richiede, sento il dovere di farlo. Il primo pensiero va alle persone ferite e alle loro famiglie. A chi sta lottando negli ospedali di Modena e di Bologna, a chi porterà per sempre il segno di quel pomeriggio, va la vicinanza più sincera e commossa di tutta la comunità professionale che ho l’onore di rappresentare. Non sono numeri di un bollettino: sono donne e uomini la cui vita è stata stravolta in pochi secondi, e attorno a loro ci sono affetti che vivono giorni di angoscia. A tutti loro diciamo, con semplicità, che non sono soli.
Desidero rivolgere un ringraziamento profondo ai colleghi medici, agli infermieri, ai professionisti del 118 e a tutto il personale sanitario che è intervenuto. Hanno operato in condizioni di estrema difficoltà, con la lucidità, la competenza e l’umanità che chiediamo ogni giorno alla nostra professione e che, nei momenti più duri, fanno la differenza tra la vita e la morte. A loro va il riconoscimento non formale, ma sentito, dell’Ordine: il loro è stato un atto di servizio nel senso più alto del termine. Un pensiero di gratitudine va inoltre alle Forze dell’ordine, ai soccorritori e a quei cittadini che, senza esitare, hanno prestato aiuto e si sono adoperati per fermare il pericolo. In quei gesti, compiuti senza calcolo e a rischio della propria incolumità, si è vista la parte migliore di una comunità: quella che non volta lo sguardo. Una città ferita non si misura solo dalle ferite, ma da come sceglie di rialzarsi. Modena lo sta facendo con dignità e con compostezza. L’Ordine sarà accanto a chi cura e a chi è stato colpito, oggi e nel tempo necessario perché queste ferite, quelle del corpo e quelle della comunità , possano lentamente rimarginarsi”.






































