MIRANDOLA – Una due giorni per il seminario Mindfulness e Stress management presso la Fresenius HemoCare Italia di Mirandola dove diversi dipendenti hanno potuto conoscere una disciplina in crescente sviluppo come la Mindfulness e comprendere come possa essere agevolmente applicata alle esperienze di lavoro, in qualunque contesto e livello. Un appuntamento di formazione che cade, non a caso, a maggio che è il mese  dedicato alla salute mentale. In questo periodo, enti pubblici, associazioni e professionisti della salute organizzano campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. E Fresenius Kabi non poteva mancare. 
 
Obiettivo del seminario, spiegano l’organizzatrice Greta Girotti HR Generalist Senior di Fresenius e la trainer del corso, Paola Busoli, fondatrice della prima Palestra Interiore d’Italia, è:  “Offrire ai partecipanti un’esperienza concreta e accessibile per affrontare in modo nuovo le pressioni quotidiane del lavoro. Attraverso strumenti tratti dal protocollo MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), il seminario guida a riscoprire uno spazio interno di centratura, lucidità e risposta consapevole, anche nei contesti più sfidanti. L’obiettivo non è “rallentare per forza”, ma imparare a fermarsi in modo intelligente, per migliorare la qualità delle decisioni, la concentrazione, la tenuta emotiva e la performance complessiva. Un passo necessario per chi vuole lavorare meglio, con più energia mentale e chiarezza”.
 
E’ stato un seminario illuminante quello  sulla mindfulness, che mi ha ricordato l’importanza di rallentare, vivere il presente e fare spazio alla chiarezza, sia nella vita professionale che personale – commenta Senanur Akkılıç, Continuous Improvement & CSR & External Communication Manager dell’azienda biomedicale– Abbiamo organizzato questi seminari per dare degli spunti utili ai nostri colleghi su come gestire lo stress, aumentare la concentrazione e guidare con consapevolezza. Sono pronta a mettere in pratica questi insegnamenti!”
 
Nel nostro videoservizio sulla giornata, le interviste a Paola Busoli e Senanur Akkılıç