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Alla professoressa Cecilia Robustelli il Premio Internazionale Tecnovisionarie 2026
MODENA – Prestigioso riconoscimento per Cecilia Robustelli, professoressa ordinaria di Linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La docente Unimore ha ricevuto a Milano il XX Premio Internazionale Tecnovisionarie® di Women&Tech® ETS, assegnato quest’anno alle professioniste impegnate a “Lavorare con le parole”.
La cerimonia si è svolta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano. A Robustelli il riconoscimento è stato attribuito nella categoria “Linguaggio, istituzioni e società”, all’interno di un’edizione dedicata al ruolo del linguaggio nella vita pubblica, nella comunicazione, nella ricerca, nell’educazione, nelle tecnologie digitali e nei processi sociali.
Il premio, promosso da Women&Tech – Associazione Donne e Tecnologie – ETS, valorizza figure femminili che, nei rispettivi ambiti professionali, hanno saputo incidere sul presente attraverso competenze scientifiche, culturali, sociali e professionali.
Il tema scelto per il 2026, “Lavorare con le parole”, riguarda da vicino il profilo scientifico e civile della professoressa Robustelli, da anni impegnata nello studio della lingua italiana, della storia della grammatica, della politica linguistica, del rapporto tra lingua e genere e della qualità della comunicazione istituzionale.
La sua attività scientifica si è sviluppata tra storia della lingua, sintassi storica, elaborazione della norma grammaticale, politiche linguistiche europee, linguaggio amministrativo e rappresentazione linguistica delle donne nella comunicazione pubblica. A questi ambiti ha affiancato un’intensa attività di terza missione, formazione e consulenza istituzionale, con particolare attenzione al modo in cui le parole costruiscono accesso, riconoscimento e partecipazione.
Dal 2001 Robustelli collabora con l’Accademia della Crusca, in particolare sui temi della politica linguistica in ambito europeo e del linguaggio di genere. Il 29 aprile 2025 è stata nominata Accademica corrispondente della Crusca. È inoltre vicepresidente della European Federation of National Institutions for Language, federazione europea che riunisce istituzioni nazionali impegnate nello studio e nella promozione delle lingue nazionali nel quadro del multilinguismo dell’Unione europea.
A Unimore la docente ha fondato il Laboratorio Genere, Linguaggio, Comunicazione, nato per studiare il rapporto tra uso della lingua, rappresentazione delle donne e comunicazione pubblica digitale. Il laboratorio lavora su un terreno in cui la linguistica incontra la vita amministrativa, i media, la scuola, l’università e le istituzioni, con ricerche dedicate alla qualità dei testi pubblici, alla chiarezza degli atti e all’uso consapevole delle forme linguistiche.
“Questo premio rappresenta per me un prezioso riconoscimento del lavoro che svolgo da tanti anni nel campo della linguistica, e in particolare sulle modalità di rappresentazione della donna nella lingua italiana”, commenta la professoressa Robustelli, sottolineando il valore del linguaggio nel percorso di empowerment femminile e nella costruzione della parità di genere.
Per Robustelli, usare una lingua consapevole della propria funzione civile, eliminare stereotipi sessisti e nominare le donne in tutti i loro ruoli significa contribuire al riconoscimento delle donne come soggetti liberi, autonomi e consapevoli.
Il Premio Internazionale Tecnovisionarie è promosso da Women&Tech ETS, associazione nata nel 2009 da un progetto di responsabilità sociale avviato nel 1999 da Gianna Martinengo. L’associazione opera per valorizzare il talento femminile nella ricerca scientifica, nella tecnologia e nei processi di trasformazione sociale, promuovendo progetti contro stereotipi e discriminazioni di genere e iniziative dedicate all’orientamento delle nuove generazioni verso i mestieri del futuro.









































