Amministrative Cavezzo
Modena, presunto insediamento non autorizzato nell’area di Ganaceto, il Comune: “Al momento non sono state rilevate violazioni”
MODENA – “Gli uffici comunali hanno verificato le condizioni dell’area segnalata di Ganaceto per verificare la situazione rispetto alle condizioni igienico sanitarie, allo smaltimento dei rifiuti e agli allacci alle utenze e non sono state riscontrate violazioni”.
Lo ha detto l’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 13 luglio rispondendo all’interrogazione di Giovanni Bertoldi (Lega Modena) su un “presunto insediamento non autorizzato in località Ganaceto”, area con accesso da via Gherlino all’incrocio con strada nazionale per Carpi.
Nella sua interrogazione, il consigliere ha segnalato “la presenza di diverse strutture mobili, camper, roulotte” e ha riportato che “risulterebbe una frequentazione significativa dell’area anche con presenza contemporanea di numerose persone”. Ha quindi chiesto se l’Amministrazione comunale è a conoscenza della situazione, quale sia la destinazione urbanistica dell’area ese risultino titoli edilizi relativi alle strutture prefabbricate presenti, oltre a chiedere se siano stati effettuati controlli da parte della Polizia Locale o di altri organi competenti. Ha inoltre domandato se l’area è oggetto di occupazione regolare, se è di proprietà di chi vi risiede, quante persone risultano residenti e quante invece presenti. E ancora, quali verifiche sono state svolte o si intendono svolgere e se l’Amministrazione intende assumere iniziative per il ripristino della legalità qualora emergano irregolarità e se esistono segnalazioni o criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico connesse alla frequentazione dell’area.
L’assessora Ferrari ha risposto alle singole richieste precisando che, “relativamente all’area segnalata, nella banca dati delle pratiche edilizie-sorveglianza, non risultano fascicoli di presunti abusi edilizi né, tantomeno, segnalazioni o esposti di privati cittadini. Fino ad ora non sono stati fatti sopralluoghi né redatti verbali di ispezione né, al momento, si possono quindi ipotizzare violazioni urbanistiche e non ci sono state segnalazioni in termini di ordine pubblico”.
L’assessora ha sottolineato che l’Amministrazione comunale è venuta a conoscenza della situazione descritta dall’interrogazione. Ha precisato che, nella strumentazione urbanistica, l’area ricade nel territorio rurale “produttivi specializzati” ed è parte del complesso immobiliare posto a Modena in strada per Carpi Nord 1621, di cui ha indicato la proprietà. “L’unico titolo edilizio risultante nelle pratiche edilizie – ha aggiunto – è una Cila (Comunicazione di inizio lavori asseverata), del febbraio 2025, per la realizzazione di un nuovo passo carraio in strada Gherlino volto a migliorarne l’accessibilità”. Ferrari ha infine precisato che “nelle unità immobiliari risultano risiedere attualmente 7 persone. Non è invece possibile indicare quante persone siano presenti nell’area, non trattandosi di un dato tracciabile né stabile nel tempo”.
Dopo la trasformazione dell’interrogazione in interpellanza, la consigliera Lucia Connola (Pd) ha affermato che “la legalità si tutela attraverso i fatti, non attraverso le supposizioni”, facendo riferimento all’interrogazione che richiede verifiche su presunte irregolarità. Ha quindi sostenuto l’operato dell’Amministrazione, che ha attivato uffici tecnici e Polizia locale per gli accertamenti, ribadendo che “prima si verifica e poi si interviene. Se emergeranno violazioni – ha concluso – il Comune agirà con fermezza”, evitando però di “trasformare ipotesi in certezze” senza elementi oggettivi.
Luca Negrini (Fratelli d’Italia) ha difeso l’interrogazione, sostenendo che non fosse finalizzata “a creare allarmismo”, ma semplicemente a chiedere verifiche su una “situazione potenzialmente irregolare”. Per il capogruppo di FdI,“proprio dalla risposta dell’Amministrazione emerge che nessuno sapeva” dell’esistenza del presunto accampamento e che è stata l’interrogazione a portare all’attivazione dei controlli. Per questo ha ribadito il valore del ruolo ispettivo dell’opposizione, chiedendo “un cambio di rotta” nel controllo del territorio e maggiore attenzione verso eventuali abusi edilizi e insediamenti irregolari.
In replica, Giovanni Bertoldi si è detto “non soddisfatto” della risposta, ricordando che l’interrogazione era stata presentata ad aprile: “Mi aspettavo che il Comune mandasse qualcuno a vedere cosa stesse succedendo già nei mesi successivi”, ha affermato. Il consigliere ha quindi sottolineato che la richiesta nasceva da segnalazioni e sopralluoghi effettuati nell’area e non da semplici supposizioni. Richiamando il precedente dello sgombero di Stradello Riva, il consigliere Bertoldi ha chiesto all’Amministrazione di affrontare “con serietà” il tema degli insediamenti irregolari, ribadendo di sostenere le microaree “finché si sta nelle regole”, ma di non poter accettare “situazioni di illegalità” sul territorio.
L’assessora Carla Ferrari ha infine ribadito che sono stati disposti i controlli di competenza e che, “agli atti, non c’è nulla che faccia pensare a situazioni illegali”, sottolineando, infine, che eventuali irregolarità potranno essere accertate solo a seguito delle verifiche a cura del Comando di Polizia Locale, che è stato informato della segnalazione presentata dall’interrogante.
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