Amministrative Cavezzo
Campi nomadi, Arletti e Pulitanò (FdI): “Risorse sprecate dalla sinistra, 251mila euro nel 2025 per inclusione dei sinti”
Nota stampa dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Arletti e Pulitanò:
“Le politiche di inclusione sociale devono essere valutate sulla base dei risultati concreti e non solo delle intenzioni. È su questo principio che si fonda la richiesta di maggiore trasparenza e controllo nell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate all’integrazione, soprattutto quando si tratta di interventi che incidono direttamente sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulla coesione sociale dei territori”.
“La sinistra chiude gli occhi e continua ad accettare che si continuino a spendere risorse senza alcuna verifica sull’efficacia reale dei progetti finanziati. Questo approccio buonista e ipocrita sta nuocendo non solo ai cittadini, ma anche agli stessi Rom e Sinti che vivono in condizioni di emarginazione, accettata dai democratici”, ha esordito la consigliera regionale Annalisa Arletti.
“I conti sono presto fatti: se i sinti rappresentano circa l’1% della popolazione, è ancora più grave disperdere risorse senza ottenere risultati che potrebbero invece essere raggiunti con politiche mirate. Ponendo che ci sono 635 sinti accertati nel territorio modenese, significa che dei 251 mila euro arrivati dalla Regione nel 2025, sono stati spesi 400 euro per ognuno di essi, una cifra alta se si pensa che non esiste per i Comuni l’obbligo di trasmettere numeri e risultati dei progetti di inclusione che portano avanti”, ha continuato la consigliera regionale.
“Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Basta guardare a quanto accaduto a San Matteo sulla Canaletto, sgomberato pochi mesi fa, o alle criticità presenti a Novi di Modena in via Gazzoli e allo sversamento nel campo di Cortile. Parliamo di situazioni segnate da abusivismo, problemi igienico-sanitari, illegalità e anche dispersione scolastica. Non è questo il modello di inclusione che i cittadini si aspettano”, ha detto Arletti.“Di fronte a queste evidenze è chiaro che non si stia trattando di una posizione ideologica, ma di un approccio concreto e responsabile. E’ necessario capire precisamente quali siano le azioni pensate dai comuni per addivenire ad una inclusione vera di queste persone, anche nel loro interesse. I soldi spesi sono tanti, i risultati sono nulli”, ha proseguito il consigliere regionale Ferdinando Pulitanò.“Serve una gestione seria, con controlli puntuali e obiettivi chiari. È ora di superare definitivamente l’approccio buonista e anche in buona parte menefreghista della sinistra. Le risorse pubbliche devono essere indirizzate dove servono davvero e devono essere accompagnate da strumenti di verifica rigorosi. Solo così possiamo garantire sicurezza, legalità e una vera integrazione, che oggi è ancora lontanissima”, ha concluso Pulitanò.






































