MODENA – Dopo il ‘caso’ di Anna Maria Palermo, presto l’avvocata Barbara Iannuccelli presenterà in Procura istanza di riapertura delle indagini anche per l’omicidio di Marina Balboni, un’altra delle donne vittime del cosiddetto ‘Mostro di Modena’, il serial killer responsabile di almeno otto omicidi commessi tra il 1985 e il 1995 ai danni di prostitute e  tossicodipendenti.

A darne notizia è il Resto del Carlino.

Marina Balboni, venne trovata morta in via Mulino, a Carpi il 1° novembre del 1987,  uccisa con una sciarpa.

Dalla relazione del medico legale, inizialmente si pensò che la ragazza fosse morta per overdose poi, sul tavolo dell’obitorio, si accorsero che sotto al maglione Marina aveva una sciarpa con un doppio nodo stretta attorno al collo. E’ così che capirono che la causa della morte era stata per soffocamento.

L’avvocata Iannuccelli sottolinea come “già 20 anni fa ci fossero strumenti per consentire di estrapolare il dna ma l’analisi non fu mai fatta. Infatti, Marina, cosi come Donatella Guerra, un’altra donna vittima del ‘Mostro di Modena’, aveva addosso ancora il materiale genetico dello sperma del suo assassino. Ora speriamo che esistano ancora i reperti per poterli analizzare, ovvero i tamponi effettuati all’epoca”.

Lo scorso febbraio, il cugino di Marina, insieme all’associazione culturale I Ricci di Lodi Vecchio avevano depositato in procura oltre mille firme raccolte per chiedere che il caso del ‘Mostro di Modena’ venisse  riaperto.

L’associazione, insieme a Iannuccelli hanno lanciato un appello per trovare i parenti delle altre presunte vittime del serial killer.

 

 

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