Amministrative Cavezzo
“Salario minimo negli appalti pubblici del Comune, Pd e AVS Carpi: “Una scelta di dignità, per la destra non è una priorità”
CARPI – Pubblichiamo la nota del Partito Democratico di Carpi sull’approvazione di una soglia minima di retribuzione negli appalti pubblici comunali.
“Il voto contrario della destra e delle altre forze di opposizione è, per noi, una chiara scelta politica.” afferma il gruppo consigliare del PD Carpi che prosegue “Affermare pubblicamente che 9 euro lordi all’ora “non cambiano nulla” significa ignorare cosa significa vivere oggi con poco più di 1.100 euro al mese: l’affitto, la spesa, i figli, la fatica quotidiana di chi lavora e non arriva a fine mese. In molti Paesi europei esiste un salario minimo legale, mentre l’Italia resta un’eccezione. Per questo riteniamo che anche un Comune debba fare la propria parte, dentro le proprie competenze, affermando un principio di giustizia e dignità. L’inazione non è neutralità: è una responsabilità politica. Se davvero non si è contrari, perché votare contro un segnale concreto?”.
Il tema riguarda anche il quadro più ampio del lavoro: l’Italia soffre l’assenza di una strategia industriale, una produzione stagnante, costi energetici elevati e una forte esposizione alle tensioni internazionali, fattori che colpiscono territori manifatturieri come il nostro. Servono visione, investimenti e politiche che mettano al centro lavoro, salari e competitività.
“Il lavoro povero non è un destino inevitabile ma una scelta politica. Anche un Comune può contribuire a cambiare le cose, dando valore al lavoro e alle persone prima che al massimo ribasso”, dichiara l’assessora Tamara Calzolari, assessora al lavoro in quota AVS. “Per questo avvieremo anche un lavoro interno di monitoraggio degli appalti, per verificare l’applicazione concreta di questo principio e rafforzare gli strumenti di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.







































