MODENA – Il verdetto delle urne modenesi per il referendum sulla Giustizia parla chiaro: la riforma viene bocciata con una netta prevalenza di No, che raggiungono il 57,87% (198.200 voti) contro il 42,13% dei (144.290 voti). Tuttavia, la mappa del voto disegna una provincia spaccata a metà, dove le aree rurali e montane si distinguono nettamente dai grandi centri urbani.

​Il voto nella Bassa: eccezioni tra i No

​Se in gran parte della pianura il fronte del No ha dominato (con punte altissime a Soliera al 62,73% e Novi al 61,33%), tre comuni della Bassa hanno invertito la tendenza, schierandosi a favore della riforma:

  • Camposanto: Il Sì vince con il 51,94%.
  • San Felice sul Panaro: Prevale il Sì con il 51,16%.
  • San Possidonio: Vittoria di misura per il Sì al 50,31%.

​Al contrario, comuni limitrofi come Mirandola (52,28% No), Medolla (51,90% No) e Concordia (52,69% No) hanno seguito l’andamento provinciale, pur con margini molto ridotti.

​L’onda del No tra Carpi, Soliera e l’area del Sorbara

Il fronte del No si consolida invece in modo massiccio nei centri più popolosi e nei comuni limitrofi al capoluogo. A Carpi il No tocca il 62,75%, seguito a ruota da Soliera (62,73%) e Novi di Modena (61,33%). Anche scendendo verso l’area del Sorbara e il confine con il bolognese, il rifiuto della riforma è netto: Nonantola registra uno dei dati più alti della provincia con il 65,36% di No, seguita da Ravarino (63,72%), Bastiglia (60,03%) e Bomporto (55,36%).

​Modena città e i grandi centri blindano il No

​Il vero motore della bocciatura è stato il capoluogo: a Modena città il No ha letteralmente volato, raggiungendo il 63,32%. Un dato speculare a quello di altri grandi comuni come Carpi (62,75% No), Castelfranco Emilia (63,27% No) e Nonantola, che detiene il record provinciale di contrarietà alla riforma con il 65,36%.

Dettaglio risultati per i comuni 

  • Nonantola: Sì 34,64% – No 65,36% (Vince il No)
  • Ravarino: Sì 36,28% – No 63,72% (Vince il No)
  • Carpi: Sì 37,25% – No 62,75% (Vince il No)
  • Soliera: Sì 37,27% – No 62,73% (Vince il No)
  • Novi di Modena: Sì 38,67% – No 61,33% (Vince il No)
  • Bastiglia: Sì 39,97% – No 60,03% (Vince il No)
  • Bomporto: Sì 44,64% – No 55,36% (Vince il No)
  • Mirandola: Si 47,72% – No 52,28% (Vince il No)
  • Camposanto: Sì 51,94% – No 48,06% (Vince il Sì)
  • Cavezzo: Si 48,94% – No 51,06% (Vince il No)
  • Concordia: Si 47,31% – No 52,69% (Vince il No)
  • San Felice: Sì 51,16% – No 48,84% (Vince il Sì)
  • Finale Emilia: Si 53,42% – No 46,58% (Vinche il Si)
  • San Possidonio: Sì 50,31% – No 49,69% (Vince il Sì)
  • San Prospero: Si 44,60% – No 55,40% (Vince il No)
  • Medolla: Si 48,10% – No 51,90% (Vince il No)
  • Carpi: Si 37,25% – No 62,75% (Vince il No)

​La Montagna si conferma “terra del Sì”

​Se la pianura si divide, l’Appennino si compatta quasi interamente sul Sì. I distacchi più significativi si registrano nell’alto crinale:

  • Fiumalbo: Record assoluto di consensi per la riforma con il 72,62% di Sì.
  • Riolunato: Sì al 64,71%.
  • Pievepelago: Sì al 62,36%.