FINALE EMILIA – E’ stato condannato ad otto anni di carcere, con rito abbreviato, un uomo di 54 anni, di origini marocchine ma residente a Finale Emilia, accusato di abusi sessuali nei confronti della figlia minorenne e di maltrattamenti alla moglie. Lo riporta la “Gazzetta di Modena”: all’uomo è stata anche sospesa la potestà genitoriale. 

La vicenda si inserisce all’interno di un quadro familiare complicato, composto da quattro persone: il 54enne, artigiano e spesso fuori casa per lavoro, la moglie, anch’essa di origini marocchine e non inserita nella società nemmeno a livello lavorativo, e le due figlie, che, al contrario, sono bene integrate nella comunità. Proprio una delle due figlie nel 2024, all’età di 17 anni, avrebbe raccontato alla madre di avere subito un palpeggiamento al seno da parte del padre.

La donna ha subito sporto denuncia nei confronti del marito, riferendo anche una lunga serie di maltrattamenti nei suoi confronti che sarebbero iniziati molti anni prima, nel 2009. 

Così, la grave vicenda è approdata in Tribunale, dove la difesa dell’uomo ha optato per il rito abbreviato, che consente uno sconto di un terzo della pena. La sentenza ha accolto la richiesta di condanna a otto anni di carcere per il 54enne a cui è stata anche sospesa la potestà genitoriale. La difesa dell’uomo ha già reso noto che verrà sicuramente presentato ricorso in Appello.

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