MODENA – Tragico incidente sul lavoro nella mattinata di oggi, giovedì 19 marzo, a Modena. Stando alle prime ricostruzioni di quanto avvenuto, l’operaio 52enne Murat Tafciu, di origini albanesi ma residente a Cavezzo, ha perso la vita dopo essere caduto da un ponteggio nel cantiere di Palazzo Boschetti, ex sede della Banda d’Italia, in corso Canalgrande a Modena. Immediatamente i colleghi hanno chiamato il 118 e sul posto sono intervenute ambulanza e automedica, ma per l’uomo non c’è stato purtroppo nulla da fare: troppo gravi i traumi subiti a causa della caduta.

 
Sul tragico incidente sul lavoro è intervenuta con una nota stampa anche la Cgil:

“L’operaio morto stamattina all’interno del cantiere di Palazzo Boschetti, l’ex sede della Banca d’Italia in corso Canalgrande a Modena, rappresenta l’ennesima inaccettabile morte sul lavoro nel settore edile che rimane il settore più colpito dalle morti bianche e dagli infortuni. La sicurezza rimane purtroppo una delle piaghe del lavoro su cui si continua a speculare considerandola un costo invece che un sacrosanto diritto costituzionale. Il sindacato Fillea Cgil e la Cgil chiedono da tempo l’istituzione di una Procura nazionale per la prevenzione degli infortuni per contrastare quella che è una vera e propria emergenza nazionale. Misure come la patente a crediti non sono sufficienti a contrastare gli incidenti, in un Paese in cui, come dimostra anche ciò che è accaduto stamattina a Modena, si continua a morire sul lavoro come si moriva cinquanta anni fa. Sono provvedimenti che non servono a debellare la piaga degli infortuni sul lavoro.

Servono piuttosto interventi strutturali, investimenti in vera prevenzione e in formazione durante tutto l’arco della vita lavorativa, investimenti in assunzioni del personale addetto ai controlli nei cantieri e qualificazione delle imprese del settore. Continuiamo purtroppo a registrare in edilizia nella fascia di età tra i 50 e i 65 anni un aumento degli infortuni, spesso mortali. Servono azioni urgenti e concrete dal momento che le morti sul lavoro in Italia continuano ad aumentare sfiorando la media di quattro persone morte al giorno. Ai familiari del lavoratore deceduto, le più sentite condoglianze della Fillea e della Cgil di Modena”.

Nota stampa del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti:

“Esprimo il mio più sentito cordoglio ai familiari e ai colleghi del lavoratore che questa mattina ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere nel centro storico della città. Quanto avvenuto andrà ovviamente sottoposto alle indagini degli organi competenti ma un lavoratore che perde la vita è un fatto molto grave che deve interrogare tutti, dalle istituzioni alle imprese, ai sindacati. I numeri degli incidenti sul lavoro, in particolare nella nostra provincia continuano a essere impietosi, 13 morti nel 2025. Bisogna senza dubbio più fare di più. In occasione dell’approvazione del bilancio abbiamo deciso di stanziare risorse per una campagna di comunicazione sugli infortuni sul lavoro condivisa nel patto che abbiamo sottoscritto con tutte le forze sociali e sollecitata dalle forze politiche di maggioranza. E’ un’assunzione di responsabilità che intendiamo portare avanti per dare un contributo alla creazione di una cultura della sicurezza sul lavoro che è ancora lungi dall’essere prevalente”.

Immagine di repertorio

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