È stato danneggiato il cippo dedicato al partigiano Mirco Marri, situato in via Sant’Antonio nel territorio di Novi di Modena

A darne comunicazione è stato il Comune, che ha precisato come non si sia trattato di un atto vandalico. Il danno sarebbe infatti stato causato da un incidente involontario durante un’attività lavorativa: un operatore, mentre stava svolgendo il proprio lavoro con un mezzo, avrebbe urtato il monumento provocandone il danneggiamento.

L’amministrazione comunale ha spiegato di essere già in contatto sia con la persona coinvolta sia con l’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, per gestire la situazione e definire gli interventi necessari.

Il Comune si è inoltre attivato per il ripristino del cippo, con l’obiettivo di riportarlo nelle condizioni originarie nel più breve tempo possibile. Al momento, tuttavia, non è stata ancora indicata una tempistica precisa per la riparazione.

Il cippo ricorda Mirco Marri, partigiano della Resistenza, e rappresenta uno dei luoghi della memoria presenti sul territorio comunale. L’amministrazione ha assicurato che saranno forniti aggiornamenti non appena saranno definiti i tempi dell’intervento di sistemazione.

Chi era Mirco Marri

Mirco Marri, nato a Novi di Modena nel 1897, era un contadino molto attivo nelle organizzazioni dei lavoratori agricoli della zona e vicino al movimento socialista. In anni segnati da forti tensioni sociali e politiche, divenne un punto di riferimento per le rivendicazioni dei braccianti della Bassa modenese.

Il 26 aprile 1922 fu ucciso da un gruppo di squadristi fascisti mentre rientrava da una riunione nella zona di Sant’Antonio in Mercadello. Il suo assassinio avvenne in uno dei momenti più violenti dell’ascesa del fascismo nelle campagne emiliane e rimase impunito.

Dopo la Liberazione, nel 1947, nel luogo dell’uccisione venne collocato un cippo commemorativo, oggi punto della memoria dedicato a Marri e alle vittime dell’antifascismo nel territorio di Novi di Modena.

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