Amministrative Cavezzo
Errore burocratico del patronato e intransigenza dell’azienda, licenziata neomamma carpigiana 28enne
CARPI – Un errore del patronato Caf a cui la lavoratrice si è rivolta e l’intransigenza dell’azienda di cui era dipendente: questi gli ingredienti che hanno portato al licenziamento di una neomamma 28enne di origini pakistane, ma nata a Carpi, che era impiegata presso l’azienda Italpass, nell’ambito del polo logistico di Rolo. Alla fine dello scorso anno, l’appalto è passato all’azienda americana Gxo Logistic e così 150 lavoratori, tra cui anche la neomamma carpigiana, avrebbero dovuto essere riassorbiti dalla multinazionale americana.
Tutto è andato bene per i colleghi della donna, ma non per lei: la 28enne era in gravidanza e, dunque, così come i colleghi in malattia o in ferie, avrebbe dovuto comunicare la volontà di proseguire il rapporto con il nuovo appaltatore entro quattro giorni dal termine del periodo di sospensione.
La 28enne, per effettuare questa operazione, si è rivolta ad un patronato Caf, il quale, però, a causa di un errore, non ha provveduto ad inoltrare la richiesta di “riassorbimento” della donna nella multinazionale americana.
Così, di fatto, la donna si è ritrovata senza lavoro proprio appena dopo essere diventata mamma, in quanto il rapporto con l’azienda Italpass è terminato e le 28enne non è stata riassorbita nella nuova azienda appaltatrice. Una volta accortasi dell’errore avvenuto da parte del patronato, la 28enne si è rivolta al sindacato, che ha contattato Gxo Logistic per capire eventuali margini per risolvere la questione, ma l’azienda si è dimostrata irremovibile e, dunque, per la lavoratrice carpigiana per il momento non c’è stato nulla da fare.






































