CARPI – Nota stampa da parte del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Carpi:

“Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime profonda amarezza per l’arrogante decisione della maggioranza e della Giunta che nell’ultima seduta di Consiglio Comunale hanno blindato i palazzi del potere e bocciato la mozione che chiedeva un Consiglio Comunale Aperto alla cittadinanza sulla ZTL”.

“Siamo davanti ad un’Amministrazione debole e terrorizzata dal giudizio dei propri cittadini”, attaccano i consiglieri di Fratelli d’Italia

Hanno respinto una richiesta sacrosanta e legittima per un solo motivo: hanno paura di guardare in faccia la città, i commercianti e i residenti esasperati da un provvedimento calato dall’alto che sta letteralmente spaccando in due la comunità”.

Il gruppo di opposizione punta il dito contro l’ipocrisia della sinistra e delle forze di maggioranza: “Si riempiono la bocca con le parole ‘condivisione’ e ‘ascolto’ solo quando devono fare passerelle elettorali. Poi, alla prima vera occasione di confronto democratico su un tema vitale e divisivo come la ZTL, si barricano nelle stanze del Comune e scelgono la via del silenzio e dell’autoritarismo. È l’atteggiamento tipico di chi non ha argomenti per difendere le proprie scelte scellerate”.

Per Fratelli d’Italia, il verdetto della maggioranza rappresenta uno schiaffo a chi ogni giorno subisce i danni economici e logistici di questa gestione della mobilità: “Negare il Consiglio Aperto significa voler imbavagliare il dissenso: allargare la  ZTL distruggerà il commercio locale e penalizzerà frequentatori e residenti, ma il sindaco e la sua maggioranza preferiscono fare finta di nulla, girandosi dall’altra parte per non ammettere il fallimento delle loro politiche ideologiche”.

La battaglia di Fratelli d’Italia, tuttavia, non finisce qui: “Se questa Amministrazione pensa di averci zittito con un voto di palazzo, ha fatto male i suoi calcoli. Le porte del Comune restano chiuse? E noi apriremo le piazze. Porteremo il dibattito fuori da queste mura sorde, daremo voce a ogni singolo cittadino che è stato censurato da questa maggioranza e chiederemo conto, quartiere per quartiere, di questo intollerabile schiaffo alla democrazia”.