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Il treno dei bambini dalla Garbatella a Cavezzo: la storia di “Libero” e dei treni della felicità
Qualcuno a Cavezzo si ricorda ancora di quel bambino romano che tutti chiamavano “Libero”? All’anagrafe il suo nome era Remo Crenca e nel 1946, insieme a suo fratello, fu uno dei tanti bambini sfollati da Roma che trovarono accoglienza e calore nelle case delle famiglie di questa terra.
Erano gli anni difficili del secondo dopoguerra, un’epoca di miseria ma anche di straordinaria umanità. Quei bambini arrivavano a bordo dei famosi “treni della felicità”, un’iniziativa di solidarietà senza precedenti organizzata dall’Unione Donne Italiane (UDI) e dal Partito Comunista Italiano (PCI) per strappare i più piccoli alla fame delle grandi città e affidarli temporaneamente a famiglie che, pur nell’umiltà e spesso nella povertà, se ne presero cura come figli propri.
Oggi, a mantenere viva la memoria di quella preziosissima esperienza è la figlia di Remo, Cinzia Crenca. Molto legata a questo pezzo di storia familiare, Cinzia organizza da tempo incontri a Roma e nelle scuole per raccontare ai più giovani il valore di quella solidarietà d’altri tempi.
Finalmente, questo viaggio della memoria fa tappa proprio nei luoghi che accolsero suo padre. L’appuntamento culturale intitolato “Dalla Garbatella a Cavezzo: un treno di felicità” permetterà di approfondire e condividere i ricordi di quell’esperienza.
Dettagli dell’Incontro
Quando: Mercoledì 8 Luglio 2026 alle ore 20:30
Dove: Biblioteca Comunale “La Biblio”, Via Rosati 46, Cavezzo (MO)
A cura di: Cinzia Crenca
Conduce: Alberto Malagoli
Ingresso: LIBERO e gratuito






































