Un grande abbraccio collettivo, una città che sceglie di restare unita davanti all’orrore e di stringersi attorno ai feriti, alle loro famiglie e a tutta la comunità profondamente colpita da quanto accaduto sabato pomeriggio in via Emilia Centro. È questo il messaggio che, nella serata di domenica 17 maggio, si è alzato da Piazza Grande, dove circa cinquemila persone – tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni – hanno risposto all’appello del sindaco Massimo Mezzetti.

L’iniziativa, promossa davanti al municipio, è stata pensata per ringraziare soccorritori, Forze dell’Ordine, personale sanitario e anche i tanti cittadini presenti in centro storico che, con coraggio e grande umanità, sono intervenuti prestando i primi soccorsi e contribuendo a fermare l’aggressore.

Dalle 19 la piazza si è riempita dei gonfaloni del Comune e della Provincia di Modena, insieme ai rappresentanti delle istituzioni del territorio: presenti diversi sindaci, assessori regionali e provinciali e l’intera Giunta comunale. Sul palco, allestito accanto alla Preda Ringadora, sono intervenuti il sindaco Mezzetti, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e il presidente della Provincia Fabio Braglia, accolti dagli applausi della folla.

“Ritrovarci insieme è importante perché le paure si combattono insieme”, ha detto il sindaco Mezzetti rivolgendosi alla piazza gremita. “Ieri abbiamo vissuto uno di quei momenti che nessuno vorrebbe mai affrontare. Ringrazio il presidente Mattarella, che ha voluto essere a Modena per manifestare la sua vicinanza, così come la presidente Meloni e il ministro Piantedosi”.

Il sindaco ha poi sottolineato la compattezza delle istituzioni e l’efficacia della macchina dei soccorsi: “Oggi hanno visto un sistema istituzionale coeso e uno straordinario sistema sanitario. E non posso dimenticare i cittadini che hanno avuto il coraggio di intervenire e coloro che hanno prestato le primissime cure: medici in borghese, forze dell’ordine e professionisti sanitari che si sono attivati permettendo di ospedalizzare i feriti in appena venti minuti”.

Mezzetti ha infine richiamato il valore dell’unità della comunità modenese: “La foto dell’aggressore bloccato a terra è l’immagine concreta della nostra società: cittadini italiani e stranieri insieme, capaci di aiutarsi e reagire. È restando uniti che siamo sempre riusciti a superare le prove più difficili”.

Subito dopo ha preso la parola il presidente della Regione Michele De Pascale: “Ci tenevamo tutti a essere qui oggi. Il primo pensiero va a chi sta ancora lottando tra la vita e la morte e a chi sta cercando di salvarlo. Questo episodio ha ferito Modena, l’Emilia-Romagna e l’intero Paese”.

De Pascale ha poi evidenziato il significato della partecipazione popolare: “Questa piazza non è affatto scontata e racconta la forza della nostra comunità. Dopo un fatto come quello di ieri è naturale avere paura: ciascuno di noi avrebbe potuto trovarsi in quella via. Il compito delle istituzioni è proteggere e tenere unita la comunità, attraverso la sicurezza, la sanità e il sociale”.

Il presidente della Regione ha anche annunciato un impegno sul fronte della salute mentale: “Sono orgoglioso della risposta straordinaria del sistema di emergenza-urgenza dell’Emilia-Romagna, ma allo stesso tempo mi assumo qui l’impegno di fare molto di più sul tema della salute mentale, per proteggere le persone e la comunità”.

 

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