Amministrative Concordia sulla Secchia
Dal campetto dei bambini ai cani antidroga: Gavello prova a voltare pagina
C’è un’immagine che sintetizza il momento che Gavello sta attraversando. Il campetto sportivo, inutilizzato per anni, oggi è uno spazio per l’addestramento dei cani antidroga della Polizia Locale. Non più partite improvvisate o pomeriggi di gioco, ma esercitazioni e controlli: un cambio di funzione che ha un valore pratico, ma anche simbolico. Da qui si può capire la fase in cui si trova la frazione, che nei mesi scorsi era finita sotto i riflettori per un giro di spaccio poi smantellato dalle forze dell’ordine. Nei pressi del campetto si poteva assistere al viavai dei corrieri della droga. L’episodio ha lasciato il segno e l’Amministrazione comunale ha deciso di rispondere con una presenza più visibile e strutturata sul territorio.
Il segnale più importante? La scelta di edificare un presidio della Polizia Locale a Gavello. Le prime fasi dell’intervento si stanno concludendo: l’11 marzo la gru in via Don Milani è stata rimossa, passaggio importante per la bonifica di quest’area, destinata ad accogliere la struttura. I tempi non sono ancora definiti, ma l’indirizzo è chiaro: rafforzare il controllo e dare un segnale tangibile ai residenti. Intanto il riutilizzo del campetto per l’addestramento delle unità cinofile rappresenta una soluzione immediata, che consente di presidiare uno spazio rimasto a lungo ai margini.
A parte questo, Gavello continua a vivere la sua quotidianità di frazione della pianura, che a uno sguardo esterno può apparire come un paese fantasma, dove a transitare sulle strade, più che i residenti, sono le auto di passaggio. A Gavello ci sono i servizi essenziali e soprattutto c’è una rete sociale che si regge anche sull’attività del centro civico e delle associazioni locali. Ce ne ha parlato Roberta Mantovani, referente dell’associazione “Gavello Forever 2.0” e cittadina a stretto contatto con il comitato frazionale. “Il complesso che ospita ufficio postale, palestra e bar resta un punto di riferimento – dice Mantovani – Regolarmente organizziamo attività che coinvolgono tante persone”. Nel complesso c’era anche una sede di Auser, ma dal 2021 chi ha bisogno di questo servizio deve contattare l’Auser di Mirandola, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.
Interventi al Centro Civico di Gavello
Non mancano le criticità tipiche delle frazioni, come la viabilità. Tra strade bianche e tratti asfaltati in modo disomogeneo, la manutenzione richiede interventi continui e spesso graduali. Sono aspetti che non fanno notizia, ma incidono sulla qualità della vita quotidiana. Come spiega Roberta Mantovani, sul piano sociale le dinamiche sono quelle di molte frazioni: circa 700 abitanti, pochi giovani, una popolazione che tende a invecchiare e una convivenza tra culture diverse che procede tra normalità e piccoli attriti. Le iniziative di integrazione, come i corsi di lingua italiana promossi a livello locale, cercano di dare risposte concrete, pur su scala contenuta.
La sensazione diffusa tra i residenti è quella di una realtà che oggi, anche senza particolari allarmi, sta cercando un nuovo equilibrio dopo quanto accaduto. La maggiore presenza delle forze dell’ordine, le telecamere poste nei punti strategici del paesino e i progetti in corso, puntano a rassicurare gli abitanti. Siamo di fronte a una comunità che, dopo un episodio critico, prova a presidiare meglio i suoi spazi e a ripartire, senza nascondere le difficoltà, ma anche senza arrendersi di fronte a esse. Nel nostro piccolo, facciamo il tifo per Gavello, convinti che il suo destino non sia quello di trasformarsi davvero in un paese fantasma.









































