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Novi di Modena, gli studenti raccontano il Novecento attraverso fotografie e memorie di famiglia
NOVI DI MODENA – Inaugurata a Novi la mostra conclusiva del progetto laboratoriale “’900 Fotografia e Memoria, valore della storia e ruolo del testimone”, realizzato dalle alunne e dagli alunni dell’Istituto comprensivo “R. Gasparini” di Novi di Modena.
L’iniziativa rientra nel percorso Concittadini promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per l’edizione 2025/2026 e ha visto ragazze e ragazzi impegnati in un lavoro di ricerca, raccolta e restituzione delle memorie familiari attraverso fotografie, racconti e testimonianze.
Ad aprire l’evento sono stati gli interventi della dirigente scolastica Giovanna Manfredi, del sindaco Enrico Diacci, dell’assessora alle Politiche scolastiche Annalisa Paltrinieri e della curatrice del laboratorio Marzia Lodi. Momento particolarmente emozionante è stato quello dedicato alle letture degli studenti del laboratorio, accompagnati dalla professoressa Elvira Bendazzoli.
Le parole dei giovani partecipanti hanno restituito il senso profondo del progetto: «Le storie che vedrete e leggerete all’interno della mostra sono le storie delle nostre famiglie, piccoli e grandi frammenti raccolti e custoditi affinché la vita di ciascuno possa testimoniare il valore della memoria collettiva».
Nel percorso espositivo, spiegano ancora gli studenti, «le storie si susseguono una accanto all’altra, proprio come noi oggi. Sono racconti diversi fra loro, ma accomunati dalle tracce di persone che hanno vissuto, combattuto, sperato, sofferto, sognato, viaggiato fra memorie, diritti e territori».
Un lavoro che ha permesso ai ragazzi di riflettere sul significato della storia e sull’importanza della testimonianza diretta: «La storia è fatta di molti momenti e accanto ai grandi eventi ci sono uomini, donne, bambini e ragazzi che, attraverso i loro gesti e i loro ricordi, scrivono la narrazione del proprio tempo».
E ancora: «La storia del ’900 continua a vivere grazie a noi che la ricordiamo. E possiamo ricordarlo perché qualcuno ce l’ha raccontata e tramandata nel tempo».
Fondamentale, nel progetto, il ruolo delle famiglie e della comunità: «Nonne, nonni, mamme, papà, zie, prozii, amici di famiglia e vicini di casa sono i nostri testimoni», hanno sottolineato gli studenti, definendosi «ambasciatori della loro memoria, chiamati a custodirla e a trasmetterla a chi verrà domani».
La mostra ha raccolto apprezzamenti da parte di tutti i presenti e resterà visitabile fino al prossimo 7 giugno.









































