MIRANDOLA – Attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, il consigliere comunale della lista “Mirandola 50mila”, Giorgio Siena, interviene in merito alla questione relativa all’intitolazione di una via di Mirandola a Sergio Ramelli:

“Ieri sera il centrodestra, compresa la cosiddetta lista civica della Budri, ha votato per la intitolazione di una via o piazza a Sergio Ramelli, studente milanese diciottenne, ucciso da militanti della sinistra extraparlamentare a Milano, poi processati e condannati. Sergio Ramelli è stato una vittima incolpevole dell’odio politico e dell’intolleranza, in un istituto scolastico che era politicamente schierato e che, in modo ignobile, lo ha volutamente lasciato solo.

Questa è certamente una verità indiscutibile, sono discutibili invece le intenzioni sulla figura del povero Ramelli. E’ stato presentato ieri sera come vittima innocente, depurato dalle sue passioni politiche, con lo scopo di “marcare il territorio di Mirandola”. Rifiutata la proposta di discutere una versione che unisse tutti coloro che hanno pagato, negli “anni di piombo”, con la vita una idea politica, qualunque essa fosse. Ramelli viene evocato, nelle commemorazioni di ogni anno, in raduni con saluti, abbigliamenti e rituali della propaganda neofascista. Lui stesso, iscritto al Fronte della Gioventù, esprimeva una passione politica che lo collocava nell’ambito della destra neofascista. Nella via o piazza che si deciderà, la titolazione non potrebbe che essere questa: Sergio Ramelli 1957 – 1975 neofascista, vittima innocente dell’odio politico. Così sarebbe vero e onesto: invece cercheranno una denominazione ambigua, con poco coraggio e molta ipocrisia”.

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