FINALE EMILIA – Si è conclusa, almeno momentaneamente, con un’assoluzione la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un barista di Finale Emilia, il quale nel 2019 è stato aggredito con un martello da un giovane ucraino, ora 28enne. A riportarlo è la stampa locale.

Tutto avvenne nel bar gestito dal finalese. Dopo l’aggressione, che aveva fatto finire il barista in terapia intensiva per le ferite riportate e che si ipotizzava fosse stata messa in atto a scopo di rapina, il giovane era scappato, e una volta individuato dai Carabinieri aveva motivato il gesto sostenendo di avere subito un approccio sessuale e un tentativo di violenza da parte del barista.

Da questa denuncia era iniziato il calvario giudiziario dell’uomo, che nel frattempo ha ceduto la propria attività. Il pm aveva chiesto l’assoluzione per il barista, che oggi ha circa 70 anni, e ieri, lunedì 10 marzo, l’uomo  – assistito dall’avvocato Diego Galeotti  – è stato assolto in primo grado perché il fatto non sussiste.

Immagine di repertorio

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