La Cassazione ha accolto il ricorso di un gruppo di migranti eritrei trattenuti a bordo della nave Diciotti nel 2018, ritenendo che il governo non potesse negare lo sbarco in modo indeterminato, violando i diritti fondamentali dei cittadini e degli stranieri.

La Corte ha condannato il Governo a risarcire i migranti, stabilendo che l’azione del governo non è insindacabile quando si tratta di diritti costituzionali, come la libertà personale.

La decisione ha suscitato dure reazioni da parte del governo, in particolare da Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno criticato la sentenza, mentre le opposizioni l’hanno sostenuta.

La Cassazione ha ribadito che il trattenimento dei migranti non poteva essere giustificato da ragioni politiche o normative, e che l’atto del Governo era illegittimo.

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