Maxi multa e chiusura per due saloni di parrucchiere in centro a Finale Emilia. Mancavano dei necessari attestati per questo, dopo i controlli effettati dai Carabinieri, è stata decisa la multa e la chiusura per esercizio abusivo dell’attività dopo appena un anno dall’apertura.
 
Nel dicembre scorso, si legge sulla stampa locale, i Carabinieri hanno effettuato diversi controlli nelle attività di parrucchiere del paese, e  hanno riscontrato irregolarità nella  documentazione di responsabile tecnico con la qualifica di parrucchiere, titolo obbligatorio per aprire l’attività che.si consegue dopo un corso di parrucchiere di durata biennale. I controlli hanno rivelato che le carte falsificavano una autorizzazione della Regione Umbria. 
Per questo sono state chiuse le attività di J. Z., 30 anni, e di E. H., connazionale di 34 anni. Per entrambi, multa pari a 40mila euro e denuncia con l’accusa di esercizio abusivo dell’attività e uso di atto falso.
 
Quello di Finale Emilia non è un caso isolato: una serie di certificati taroccati sono stati individuati in Veneto, mentre in Toscana un parrucchiere ha ammesso di aver acquistato la falsa qualifica per 500 euro.