Si è conclusa con l’assoluzione la vicenda che ha visto protagonista un giovane della Bassa modenese, accusato del grave reato di violenza sessuale nei confronti della sorella, all’epoca minorenne. I fatti – come spiega la “Gazzetta di Modena” – risalgono al 2022: la ragazza, in cura presso il Dipartimento di Salute Mentale, avrebbe raccontato a psicologi e psichiatri di avere subito palpeggiamenti delle parti intime da parte del fratello più grande, negati però da quest’ultimo e anche dai genitori. Proprio dal Dipartimento di Salute Mentale, che ha ritenuto attendibile la versione fornita dalla ragazza, era partita la denuncia nei confronti del giovane, che, però, è stato ora assolto dalle accuse in quanto è stata accolta la tesi della difesa, secondo cui vi era una scarsa attendibilità del quadro probatorio, basatosi su dichiarazioni di terzi (gli psicologi). Nel frattempo, il giovane ha dovuto trovare un altro alloggio, in quanto, prima dell’assoluzione, era stato disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, nell’ambito delle norme del Codice Rosso.

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Immagine di repertorio

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