CAMPOSANTO – Una lite in famiglia tra due sorelle sull’eredità lasciata dal padre dopo la morte è finita in tribunale. Protagoniste della vicenda – riportata dalla “Gazzetta di Modena” – sono due sorelle di Camposanto, figlie del proprietario di una grande azienda agricola della zona. La maggiore delle due sorelle ha da sempre deciso di seguire la strada dei genitori e ha sempre lavorato all’interno dell’azienda agricola, mentre la minore ha fatto altre scelte optando per un percorso professionale diverso. I problemi sono giunti quando il padre è morto dopo aver sofferto di demenza. Una volta aperto il testamento, si è scoperto che l’uomo aveva lasciato circa 900mila euro alla figlia maggiore come risarcimento per aver sempre lavorato in azienda senza essere pagata.

Alla sorella minore, invece, era stato destinato ben poco, così quest’ultima ha denunciato la sorella accusandola di aver falsificato il testamento del padre approfittando della sua malattia. Nel corso del processo è stato stabilito che effettivamente la grafia con cui il testamento era stato scritto non corrispondesse a quella del padre delle due sorelle, ma la difesa della sorella maggiore ha sostenuto che l’uomo fosse stato aiutato dalla moglie a redigere il documento. Al termine del processo, il giudice ha assolto la sorella maggiore da tutte le accuse. E’ ancora in corso una causa civile tra le due sorelle.

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Immagine di repertorio

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