MIRANDOLA – Distributori e carburante per ambulanze e automedica dell’ospedale di Mirandola sono al centro di una segnalazione, che riceviamo e pubblichiamo:
“L’Azienda USL di Modena ha stilato una convenzione, su tutta la Provincia, da ormai diversi anni, con un distributore di carburante. A Mirandola non é presente nessuno di questi distributori convenzionati e gli operatori sono costretti a raggiungere Ponte Motta o San Prospero per fare rifornimento, e quindi a spostarsi di circa 10 km da Mirandola. Le ambulanze fanno il pieno anche due volte al giorno e ogni volta che si allontanano c’é il rischio di una chiamata di un utente che necessita del mezzo di soccorso: questa, se impegnata nel rifornimento, non è costretta a tornare indietro per svolgere il servizio assegnato. E se il paziente é grave, il tempo di attesa può fare la differenza.
Sarebbe sufficiente stipulare una convenzione con altri distributori, presenti anche sul resto del territorio provinciale. Ma non é finita: l’automedica di Mirandola, donata negli anni scorsi, é a metano. Per legge il rifornimento di metano dev’essere fatto dall’operatore del distributore, ed ogniqualvolta l’unico convenzionato a Mirandola chiude per ferie, manutenzione, malattia o altra necessità, si é costretti a sostituire il mezzo per garantire un’autonomia maggiore. Non sarebbe sufficiente procedere con un’altra convenzione, così da avere il sostituto? Mirandola ogni volta deve adattarsi a realtà provinciali, creando di fatto difficoltà agli operatori, e mancanza di efficienza nel servizio”.

Immagine di repertorio

 
 
 
 
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