Amministrative Finale Emilia
Platis (FI): “Ambulanze e Cau, l’Ausl si arrampica sugli specchi”
COMUNICATO STAMPA DI ANTONIO PLATIS
Modena \ Platis (FI): “Dati su Cau e PS incontrovertibili. Piuttosto che arrampicarsi sugli specchi Ausl spieghi il taglio, in estate, di un ambulanza per l’interospedaliero. Soppressa anche l’unica notturna, la coperta è sempre più corta.
Se l’arrampicata sugli specchi fosse una disciplina olimpica, l’Ausl di Modena sarebbe da oro. Ironizza così Platis in risposta al fiume di parole dell’azienda per giustificare gli oltre 8mila accessi in più alla rete dell’emergenza urgenza in soli due mesi. Quel più 17,69% è l’emblema degli errori.
L’Ausl ha dichiarato, in sua difesa, che la centrale operativa del 118 manda sempre il mezzo più idoneo. Ci mancherebbe il contrario. Sappiamo bene l’abnegazione di autisti, infermieri e medici. Però sarebbe importante spiegare ai cittadini che l’avvento dei Cau comporta l’uso dei mezzi di soccorso dei pazienti più gravi al PS. Il tutto con mezzi dell’emergenza.
I fronti aperti sono però anche su versante dei servizi secondari, ovvero quelli che si preoccupano di portare un paziente che necessita dell’assistenza di un infermiere o medico a bordo. Così da un ospedale all’altro, questi mezzi macinano centinaia di chilometri per fare spola da Pavullo e Vignola verso Sassuolo o da Mirandola e Carpi verso Modena, il tutto per una visita specialistica o un esame diagnostico.
Questi mezzi sono di solito divisi in tre turni, ma da qualche settimana l’ambulanza di notte è stata sospesa e di giorno ce ne è una in meno. Se, ad esempio, un ricoverato in provincia ha bisogno di un attività legata alla Cardiologia ed è sera, che si fa? Tutte le volte che non c’è, si rischia di pesare sui mezzi del 118.
Invece che cercare di difendere i palesi errori della dirigenza, bisognerebbe invogliare nuove risorse a prendere servizio a Modena e premiare chi, con turni massacranti, servizi in sedi disagiate e mezzi obsolenti, continuana a tenere alto un servizio di eccellenza come il 118 a cui siamo abituati.
Antonio Platis
Vicecoordinatore Regionale Fi
Capogruppo in Provincia






































