Amministrative Finale Emilia
A Carpi imbrattati con frasi deliranti i manifesti del 25 aprile
A Carpi imbrattati con frasi deliranti i manifesti del 25 aprile. “Olocausto subito”, ma anche “Camere a gas” ha scritto qualcuno che ha poche idee, nazisteggianti, e pure confuse sulle bandierine tricolore che sono state appese in giro per la città.
Lo scempio era iniziato nei giorni scorsi, quando erano stati strappati via una quarantina di manifesti da altrettanti alberi della zona cimitero: il tricolore è stato stracciato e gettato a terra con disprezzo. La cosa non è passata inosservata e si sono levate proteste da più parti (non tutte, osservano dall’Anpi: ad esempio “un silenzio assordante” sulla questione c’è stato da parte del viceministro Galeazzo Bignami che pure era in città in questi giorni, per sostenere la candidatura a sindaca di Annalisa Arletti).
I volontari hanno ripristinato i manifesti, simboli della Resistenza e della lotta di liberazione dal nazismo e dal fascismo, ma l’altra mattina la brutta sorpresa: non solo i volantini sono stati strappati, ma sono comparse anche le scritte deliranti sull’Olocausto.
L’associazione nazionale dei partigiani Anpi sottolinea come questi gesti non siano “ragazzate”, ma “il frutto di atteggiamenti, attività, prese di posizione di iniziative che anche personaggi che occupano alti gradi istituzionale esibiscono dando in tal modo esempi da emulare. Anpi moltiplicherà i propri sforzi per continuare a diffondere i valori dell’antifascismo, della democrazia, della Costituzione”.
L’attenzione è alta, anche perchè i fatti di Carpi non sono isolati: sul nostro territorio si sono consumati episodi esecrabili come le scritte fasciste a Medolla e il vilipendio del monumento a Gabriella Degli Esposti a Castelfranco Emilia.









































