CARPI- Una nota del Partito Democratico di Carpi in merito al voto contrario di Fratelli d’Italia e Lega alla mozione del Consiglio comunale a sostegno della proposta di legge regionale sulle garanzie di copertura finanziaria al sistema sanitario.

“Crediamo che le destre cittadine dovrebbero avere maggiormente a cuore l’interesse dei cittadini, scegliendo di schierarsi a tutela dei loro diritti, invece di scegliere, sempre e comunque, la difesa d’ufficio del governo. A maggior ragione per un tema così centrale come quello della salute: per questo esprimiamo rammarico per il voto contrario di Fratelli d’Italia e Lega, uniche forze a pronunciarsi negativamente, rispetto alla mozione presentata in Consiglio Comunale per sostenere la proposta di legge della Regione Emilia-Romagna sulle garanzie di copertura finanziaria del sistema sanitario, anche dopo che le motivazioni a favore erano state così ben illustrate dagli interventi del Gruppo del Pd e degli altri che si sono espressi positivamente.

Pensiamo a quanto l’epidemia di Covid-19 sarebbe stato ancor più devastante senza la risposta, spesso eroica, della sanità: quella stessa sanità che, seppur così fondamentale e in prima linea nel contrasto al contagio, ora rischia di venire paralizzata dalla mancata azione del governo. La situazione è molto grave: agli enormi costi che le Regioni hanno anticipato proprio durante il periodo dell’emergenza, e che lo Stato non ha ripianato come promesso, causando un esborso straordinario per le casse regionali, si sono sommati i rincari energetici e la crescente inflazione.

Già ora, la spesa sanitaria nel nostro Paese si colloca a livelli decisamente inferiori rispetto ad altri Stati europei (il sistema pubblico e quello privato sono al 9% del PIL, rispetto al 12% di Germania e Francia e all’11% di Inghilterra e Austria).

Secondo le previsioni, con gli investimenti programmati si assisterà, nei prossimi anni, a un calo inesorabile e progressivo.

La Manovra in attesa di approdare alle Camere non va nella direzione necessariae perciò sosteniamo con forza la proposta di Legge regionale che, tra gli altri elementi, chiede siano eliminati i vincoli per le assunzioni del personale e sbloccati i relativi limiti di spesa. Una rivendicazione che è propria di tutto il settore, come dimostra il recente sciopero del comparto.

Lo stesso ministro Schillaci ha dichiarato, incontrando i rappresentanti delle Regioni, che mancano 4 miliardi per correggere la rotta e non assistere, di fatto, a un definanziamento. E a riprova di ciò, la proposta di legge che è stata sostenuta con la mozione è stata votata non solo da Emilia Romagna e Toscana, allineate politicamente, ma anche dal Piemonte, di tutt’altro colore politico.

La salute è un diritto primario, di fronte al quale occorre superare le divisioni politiche e parlare con una voce unica per difendere il nostro Sistema Sanitario Nazionale: è triste constatare come, anche in questa occasione, tra la maturità politica e la difesa ideologica del governo, le destre carpigiane abbiano scelto senza riserve la seconda strada.