Di Antonella Cardone

RIMINI – Lasciate ogni speranza, o voi che entrate (con le infradito). Se pensavate che l’Inferno dantesco fosse un luogo noioso fatto solo di fiamme e burocrazia ultraterrena, non siete mai stati a RiminiWellness. Taglio del nastro per la ventesima edizione e, diciamolo chiaramente: i 190.000 metri quadrati della fiera non sono altro che la versione moderna e hi-tech dei gironi infernali. Solo che qui, al posto di Minosse che ringhia, ci sono i tornelli che bippano.

​Varcata la soglia, la punizione per i peccatori di sedentarietà ha inizio. I 30 padiglioni si trasformano nei cerchi dove i dannati della domenica espiano le colpe di mesi passati sul divano tra pizza e serie TV. E chi c’è a gestire questa immane macchina del supplizio? Loro: gli istruttori di fitness. Figure mitologiche, per metà uomini e per metà canotte di lycra fosforescente. Belli, spietati, marmorei. Dei veri e propri diavoli torturatori muniti di microfono ad archetto che, con un sorriso sadico stampato in volto, urlano al pubblico: “Ancora dieci squat! Non sento le gambe bruciare!”. Certo che bruciano, Lucifero, siamo all’Inferno.

​Il girone dei “Muscolosi” e l’ospite d’onore

​Il contrappasso a Rimini è ovunque, studiato nei minimi dettagli per far soffrire l’italiano medio. C’è il girone dei superbi (i cultori del bicipite), oggi costretti dai moderni demoni alla “mobilità olistica” (cercare di toccarsi le punte dei piedi senza strapparsi l’anima), e la palude degli idropici, dove tra piscine e palchi i condannati saltano a ritmo di musica techno a volumi che persino all’Inferno considererebbero illegali.
​Ma a infiammare ulteriormente la temperatura della fiera ci ha pensato un demone tentatore d’eccezione: Rocco Siffredi. La sua presenza ha scatenato il delirio, creando un ponte definitivo tra il mondo del fitness e quello del sesso. D’altronde, parliamoci chiaro: il parallelo è evidente. Entrambi richiedono un’ottima resistenza aerobica, flessibilità, un uso sapiente del core e, soprattutto, una generosa dose di idratazione. Resta solo da capire se le migliaia di appassionati in fiera stiano cercando la forma fisica perfetta per migliorare le proprie performance sotto le lenzuola o se, al contrario, considerino il sesso semplicemente come un ottimo modo per bruciare quelle calorie di troppo senza dover subire le urla del personal trainer di turno. Rocco, dall’alto della sua esperienza, ha sicuramente ricordato a tutti qual è il vero allenamento “cardio” che fa bene al cuore.

​Il supplizio continua: pronti per il weekend

​Il tema di quest’anno è “Go through”, andare oltre. Oltre i propri limiti, o forse oltre la soglia del collasso cardiocircolatorio. Se pensate che il peggio sia passato, vi sbagliate di grosso. L’espiazione dei peccati non si ferma certo qui: la manifestazione proseguirà per tutto il fine settimana, sabato e domenica compresi.
​L’Italia è quarta nel mercato europeo del wellness, con oltre 7.500 palestre. Segno che il business della tortura consensuale piace e attira le folle. Preparate il borsone, cari peccatori, i diavoli vi aspettano sul palco per i gironi finali del weekend. Portate l’asciugamano: ci sarà da sudare l’anima.

 

Leggi anche

RiminiWellness, il capitalismo cardiovascolare che fa sudare la Riviera – Il reportage

Hyrox, a Rimini Wellness la gara per spingere pesi come uno schiavo egizio

Inferno Fitness: benvenuti a RiminiWellness, dove si espiano i peccati di gola

​RiminiWellness compie 20 anni: lo sport come stile di vita e motore economico

A Rimini Wellness il corpo non vuole più vincere: vuole sopravvivere. E Focault prenderebbe appunti

Rimini Wellness 2026: tra muscoli high-tech e “addominali urlanti”, la vera rivoluzione in fiera è il diritto di fermarsi

Fiere: l’esperta: “A RiminiWellness per intercettare tendenze, ricerca del benessere e qualità centrali nel fitness”

A RiminiWellness il benessere tra performance, community e approccio olistico

LA FOTOGALLERY DI RIMINI WELLNESS 2026

 

LEGGI TUTTE LE PUNTATE DEL REPORTAGE 2024

Puntata 1 Rimini! (Ma era la fiera del fitness)

Puntata 2 Il giorno che ho ballato con il dio della zumba e ho guadagnato un peluche

Puntata 3 Il mio ginocchio sapeva tutto. Io no.

Puntata 4 Non ho visto il mare. Mi sono divertita lo stesso.