Amministrative Finale Emilia
Truffa delle prenotazioni: non concludete gli affari dal vivo
Le festività del 25 aprile e del 1 maggio si avvicinano, molti stanno già pregustando una piccola vacanza durante i week-end e si preparano a prenotare alberghi e altri servizi. È il momento in cui bisogna stare più attenti perché gli imbrogli sono sempre dietro l’angolo. A mettere in guardia è la Polizia Postale di Modena, o meglio, la Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica, il nuovo nominativo dell’ufficio delle forze dell’ordine che si occupa di questi reati. Il consiglio più importante per chi si prepara per le vacanze? Se iniziate una prenotazione, una transazione, insomma un affare on-line, concludetelo on-line. Il primo segnale che dovrebbe insospettirci infatti, è che la persona o l’ente che ci sta vendendo il servizio inizia la prenotazione in rete, ma poi chiede di concluderla dal vivo, di persona. I siti e i servizi che si occupano di prenotazioni hanno l’obbligo di mettere a disposizione dell’utente le modalità per pagare on-line in piena sicurezza tramite sistemi di credito. Avete una PayPal? Usatela.
Approfondimento su truffa tramite WhatsApp e SMS
Dall’ufficio di Modena ci fanno sapere che in questo periodo le truffe sul web legate alle prenotazioni non sono certo l’unico pericolo da cui guardarsi. Uno dei principali raggiri continua a essere l’sms “inviato dalla banca”, che in realtà è inviato da un truffatore. L’autore dell’sms finge di essere la vostra banca e vi comunica che sarebbe in corso una spesa effettuata tramite il vostro conto corrente. E vi invita a contattare con urgenza un numero di telefono. Nel momento in cui voi chiamate il numero, tentano di agganciarvi e di farvi fare quello che vogliono loro. Di solito questi sms truffaldini arrivano in prossimità del week end, quando le banche sono chiuse o in chiusura, in modo che la vittima del raggiro non possa contattare subito la propria banca per verificare che l’sms sia autentico.
Lo sportello mette in guardia anche da investimenti in criptovalute con interessi superiori al 25-30%, percentuali decisamente incredibili, ma purtroppo c’è ancora chi rimane abbagliato da queste offerte. Il fenomeno riguarda spesso piattaforme straniere che propongono investimenti all’estero. Per chi cade in questi tranelli, l’ironia – se così vogliamo chiamarla – è che a volte, oltre al raggiro, si “buscano” anche una verifica fiscale, perché effettuano questi investimenti (fasulli) all’estero senza denunciarli.
Su WhatsApp l’insidia del falso concorso
Dulcis in fundo, la “Truffa della ballerina”, in circolazione da mesi e ancora pericolosa. In cosa consiste? Semplice: su WhatsApp vi arriva un messaggio da un vostro contatto che vi chiede di votare l’esibizione di una sua figlia, nipote o conoscente che fa la ballerina. Nel post di solito c’è un’immagine poco visibile (sfocata o di spalle) di una ballerina e un link. Se cliccate sul link e inserite il codice di verifica per votare come vi è stato chiesto, il truffatore può vedere le vostre chat e usare il vostro profilo per inviare ai vostri contatti altri “messaggi esca”. Se poi le vostre chat contengono informazioni sensibili, l’hacker può usarle contro di voi per derubarvi, ricattarvi o altro.
Le persone anziane sono le più esposte. Cosa fare se cadete in questo raggiro? Segnalate a WhatsApp l’accaduto tramite un pulsante che trovate nel menù principale (di solito alla voce “Altri dispositivi”). Disinstallate WhatsApp dal vostro smartphone e reinstallatelo. Sul sito commissariatodips.it trovate tutti i passi da seguire per qualunque tipo di truffa sul web, oltre agli strumenti per segnalare e denunciare gli illeciti. Gli hacker non sono facili da individuare, ma chi viene “beccato” rischia fino a 5 anni di carcere.







































