Amministrative Finale Emilia
Allarme paracetamolo, antibiotici e oncologici: lo Stretto di Hormuz blocca le forniture
Le tensioni tra Iran e Stati Uniti e l’instabilità dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in ginocchio la filiera farmaceutica. Secondo l’analisi di Farmindustria, il blocco di questo snodo cruciale rischia di interrompere l’arrivo dei precursori petrolchimici necessari alla produzione di medicinali salvavita e di uso comune.
Le categorie a rischio
Se la crisi dovesse protrarsi, la disponibilità di molti farmaci essenziali potrebbe esaurirsi nel giro di pochi mesi. I riflettori sono accesi su:
- Paracetamolo e antipiretici;
- Antibiotici di largo consumo;
- Antidiabetici e terapie croniche;
- Farmaci oncologici, la cui produzione è strettamente legata alle materie prime provenienti dal Golfo.
Filiera sotto pressione: rincari e materie prime
Il Presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, ha evidenziato come questo sia il quarto shock sistemico in quattro anni. L’incertezza logistica ha già scatenato una corsa all’accaparramento, facendo impennare i costi dei materiali di confezionamento e dei principi attivi:
- Alluminio e Vetro: +25%
- Ingredienti attivi: +15%
“L’orizzonte temporale è breve” avverte Cattani. “Stiamo diversificando le fonti di approvvigionamento, ma lo stress su logistica ed energia mette a rischio la sostenibilità industriale del Made in Italy farmaceutico”.






































