Amministrative Finale Emilia
Sottratte ad un pensionato monete storiche del valore di centinaia di migliaia di euro, arrestata coppia di truffatori
SASSUOLO – Nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato in flagranza di reato una coppia convivente, lui di 36 anni e lei di 43 anni, gravemente indiziati di una truffa aggravata ai danni di un pensionato di Sassuolo. L’attività scaturisce da mirati servizi al contrasto delle truffe in danno delle fasce più deboli della popolazione, nel cui ambito i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno individuato un uomo fermo all’interno di un’auto, il quale ha provato a nascondere le proprie sembianze con un cappellino da baseball sulla testa ben calzato. Nel corso del controllo la vittima si è avvicinata ai militari segnalando di essere appena stato oggetto di una truffa con la tecnica del “finto Carabiniere” e raccontando di aver poco prima consegnato ad una donna, all’interno della sua abitazione, 109 monete storiche in oro, argento e bronzo, alcune rare, per un valore complessivo stimato di centinaia di migliaia di euro. Dalla ricostruzione l’uomo controllato è risultato essere complice della donna che è stata poi individuata nei paraggi mentre tentava di allontanarsi a piedi con l’intera refurtiva nascosta all’interno di un’ampia borsa portata a tracolla.
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di documentare che nel corso della mattina la vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi come “Maresciallo dei Carabinieri”, aveva parlato della necessità di effettuare urgenti verifiche giudiziarie su alcuni beni riconducibili al nucleo familiare allo scopo di evitare possibili conseguenze penali in un procedimento già in atto. Subito dopo l’indagata si era presentata presso l’abitazione della vittima riferendo di essere stata incaricata dal “Maresciallo dei Carabinieri” per il ritiro di tutti i valori posseduti. I Carabinieri hanno, quindi, arrestato entrambi gli indagati.
Questa mattina, in sede di giudizio con rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato gli arresti, disponendo nei confronti dei due la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la residenza di Mariglianella (NA), con divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi. I Carabinieri rinnovano pertanto l’invito a diffidare sempre di richieste di denaro o beni da parte di sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o incaricati di enti pubblici, ricordando che nessun appartenente all’Arma dei Carabinieri è autorizzato a richiedere denaro o oggetti di valore a domicilio. Nel dubbio è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.







































