Amministrative Finale Emilia
Brevetti, Emilia-Romagna leader in Italia: prima per domande pro capite e in crescita in Europa
L’Emilia-Romagna si conferma una delle locomotive dell’innovazione in Europa e la prima regione in Italia per intensità brevettuale. Nel 2025 ha registrato 229 domande di brevetto per milione di abitanti, staccando nettamente Lombardia e Veneto e consolidando un primato che misura la capacità del territorio di trasformare ricerca e competenze in innovazione concreta.
A certificarlo sono i dati dell’Epo Technology Dashboard 2025, pubblicati dall’Ufficio europeo dei brevetti. Nel complesso, le domande depositate dalla regione sono state 1.022, pari al 21,4% del totale nazionale, con una crescita significativa del +10,8% rispetto all’anno precedente. Un risultato che vale il secondo posto in Italia per numero assoluto, dietro alla Lombardia, e il 16esimo a livello europeo.
Un dato ancora più significativo riguarda i protagonisti: tra i primi quattordici soggetti italiani per numero di brevetti depositati, ben sette hanno sede in Emilia-Romagna. Tra questi figurano realtà di primo piano come Coesia, Ferrari, Chiesi Farmaceutici, Sacmi, Scm Group e Ima, a conferma della forza del sistema industriale regionale.
A trainare l’innovazione sono soprattutto i settori legati alla meccanica avanzata, all’automazione, ai trasporti e alle macchine speciali, comparti che riflettono la specializzazione produttiva del territorio e la sua vocazione manifatturiera.
“I numeri sono un chiaro segnale della capacità di innovazione delle nostre imprese”, commentano il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente Vincenzo Colla. “È solo innovando che si può rimanere competitivi. Continueremo a sostenere le imprese con bandi dedicati e a investire su università, formazione e Rete alta tecnologia, perché l’innovazione è decisiva anche per attrarre talenti”.
A livello nazionale, nel 2025 le domande di brevetto presentate all’Epo da inventori italiani sono state 4.767, in leggero calo (-1,8%). Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto si confermano le aree più dinamiche, concentrando oltre il 60% delle richieste complessive.
Se la Lombardia resta prima per numeri assoluti (1.352 domande), è proprio l’Emilia-Romagna a distinguersi per crescita e intensità, segno di un sistema che, nel medio periodo, mostra un trend strutturalmente positivo e una capacità sempre più solida di competere sui mercati internazionali.









































