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Dalla tv Davide Mengacci a San Felice sul Panaro: sessant’anni di sguardi oltre il piccolo schermo
SAN FELICE SUL PANARO – Siamo abituati a conoscerlo per il suo garbo e la sua ironia davanti alle telecamere, ma Davide Mengacci è, prima di tutto, un fotografo. Dal prossimo 13 aprile, la Galleria FIAF del Centro Culturale Opera di San Felice sul Panaro ospiterà la mostra antologica “Un fotografo prestato alla televisione”, un’esposizione che celebra i sessant’anni di carriera del professionista milanese dietro l’obiettivo.
L’evento, organizzato in collaborazione con il Photoclub Eyes, aprirà i battenti lunedì 13 aprile alle ore 21:15 e resterà visitabile fino al 18 maggio. Il percorso espositivo, curato dal critico Alberto Moioli, offre una panoramica completa sull’evoluzione estetica di Mengacci, la cui formazione affonda le radici nella “fotografia di strada” degli anni Sessanta, ispirata a giganti come Cartier-Bresson e Robert Doisneau.
La mostra si articola in tre momenti chiave. La sezione “Istanti” raccoglie scatti dal 1967 al 2018, documentando il passaggio dal bianco e nero del neorealismo francese a una dimensione più ironica e colorata. Segue “Persone”, una serie di quattordici ritratti intensi che vedono protagonisti colleghi e amici del mondo della cultura e dello spettacolo, da Giorgio Faletti ad Alda D’Eusanio, colti nella loro essenza più umana. Infine, la sezione “Allegorie” svela il lato più recente e sperimentale dell’autore: nature morte e still-life che utilizzano l’oggetto in chiave ironica, richiamando la grande tradizione della storia dell’arte, da Arcimboldo in avanti.
”Ogni scatto riesce ad essere una riflessione sulla condizione umana e sulla poesia nascosta nell’apparente semplicità”, scrive Moioli nel testo di presentazione. Un’occasione imperdibile per scoprire come Mengacci abbia saputo osservare la “piccola umanità cittadina” con una coerenza estetica che dura da oltre mezzo secolo.
Info utili:
L’esposizione sarà aperta al pubblico ogni lunedì e giovedì dalle ore 21:00 alle 23:00 presso il Centro Culturale Opera in Via Montessori, 39. L’ingresso celebra una ricerca fotografica che, nonostante il successo televisivo, non si è mai interrotta, continuando a rinnovarsi con passione e curiosità.












































