Amministrative Finale Emilia
Sicurezza urbana a Modena, Manicardi (PD): “Su questo tema serve serietà e non strumentalizzazioni”
MODENA – Nota del Pd di Modena sull’iniziativa del comitato “Modena merita di più” sulla sicurezza urbana.
“Con perplessità e un po’ di dispiacere apprendiamo dell’iniziativa pubblica promossa dal comitato ‘Modena merita di più’ in città sul cosiddetto “modello Ferrara”, a cui le destre e lo stesso danno una forte connotazione politica” ha affermato Stefano Manicardi, responsabile della Sicurezza nella segreteria cittadina del Partito Democratico.
“Ogni iniziativa che affronti un tema per noi centrale come quello della sicurezza è sicuramente positiva, ma chiamare a Modena il comandante Ferrara, di cui non mettiamo minimamente in discussione la professionalità – prosegue Manicardi – senza che vi sia nessuno dell’amministrazione o della nostra Polizia Locale a chiarire e spiegare il contesto modenese, rischia di essere poco rispettoso per il nostro comandante, gli uomini e le donne di questo comparto”.
“L’esempio del grattacielo di Ferrara portato dal comitato è emblematico; uno sgombero dovuto ad un incendio che ha portato alla luce un edificio non a norma e quindi non più ‘abitabile’ – sottolinea – viene vista come un esempio di operazione da usare anche a Modena verso edifici di proprietà privata di cui, anche volendo, il comune non può comandare lo sgombero”.
“Colpisce, infatti, un’iniziativa che non mette al centro un vero momento di confronto e senza alcun tavolo condiviso – ricorda Manicardi – oltre che senza nessuna apertura a chi quotidianamente opera sul territorio modenese, contribuendo con competenza e responsabilità alla gestione della sicurezza urbana”.
Le differenze tra Modena e Ferrara sono profonde e non possono essere ignorate o semplificate – asserisce – il modello modenese, che sicuramente è migliorabile e non mancheremo mai di imparare da esperienze di successo di altri comuni, si distingue da anni per una forte dinamicità dell’attore locale, per il radicamento della partecipazione civica e per strumenti concreti come i controlli di vicinato, tra i più sviluppati e attivi del Paese”.
“A questo aspetto si aggiungono le sinergie consolidate tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine e una visione che affonda le sue radici in impegni chiari, definiti fin dal 1998 – ricorda Manicardi – quando Modena fu la prima città d’Italia a firmare un protocollo d’intesa tra Stato e Comune sulla sicurezza. Un percorso costruito nel tempo, che ha saputo coniugare prevenzione, presenza e coesione sociale. Venticinque nuovi agenti della PL che verranno assunti sono un chiaro segnale di come anche oggi, come in passato, l’amministrazione comunale metta in campo importanti risorse per garantire il presidio del territorio”.
“Questa iniziativa non può quindi considerarsi un momento neutro di riflessione, ma un’operazione politica – specifica il responsabile sicurezza PD – e “Modena merita di più” non è un comitato che si definisce civico, ma che denuncia una chiara volontà di fare opposizione politica a Modena, strumentalizzando un tema delicato e sentito come la sicurezza per finalità che risultano affini agli interessi della destra”.
“È necessario ribadire con chiarezza e realismo che le competenze in materia di sicurezza sono definite dalla legge e non possono essere piegate alla propaganda – ribadisce l’esponente dem – oggi chi governa il Paese continua a utilizzare il tema della sicurezza con proclami e retoriche basate sulla paura, senza però intervenire concretamente sui nodi strutturali del sistema e senza un vero ascolto degli operatori di polizia e delle esigenze dei territori, elemento fondamentale per costruire risposte efficaci e durature”.
I fatti, al contrario, parlano chiaro: Modena può contare su numeri, esperienze e una partecipazione comunitaria attiva che rappresentano un patrimonio solido e riconosciuto – conclude Manicardi – da qui bisogna partire per continuare a migliorare con serietà e responsabilità, perché la sicurezza non si costruisce con slogan o operazioni mediatiche, ma con il lavoro quotidiano, la collaborazione istituzionale e il coinvolgimento della comunità”.







































